giovedì 8 Dicembre 2022

Piscina scoperta, canone da 120 euro l’ora. Damiani: accettato tutto per avere la pallanuoto a Latina

La Latina Pallanuoto è contenta di poter tornare a usufruire della piscina scoperta di Via dei Mille, tuttavia rimanere dovrà caricarsi dei costi esorbitanti e accettare una struttura con più di qualche problema. La società del Presidente Francesco Damiani sborserà quasi 120 euro l’ora per allenarsi e giocare nella piscina open, una tariffa che comprende canone al concessionario e utenze. Tanto o poco? Per capirlo basta pensare che al Foro Italico di Roma si pagano 80 euro l’ora. E atleti e atlete nella fascia tra le 17 e le 19.30 non potranno usufruire degli spogliatoi e docce della piscina coperta. Potranno utilizzare gli spogliatoi a servizio del PalaBianchini al netto di eventi ufficiali infrasettimanali degli altri sport. In alternativa vi è il locale sottotribuna coperta, dove mancano le docce. Sacrifici per gli atleti, e limitazioni per i tifosi. Problemi di natura urbanistica della tribuna fanno in modo che al momento c’è l’autorizzazione a ospitare fino a un massimo di 99 persone. I tifosi in eccesso potranno essere sistemanti oltre le transenne a bordo vasca. La tribuna infatti risulta fuori norma urbanistica, ovvero il realizzato non è conforme all’autorizzato e di questo il Concessionario si è impegnato a presentare al Comune un accertamento di conformità. La società concessionaria Nuoto 2000 deve dunque acquisire un parere da parte del comando dei vigili del fuoco prima di fare in modo che la Tribuna possa ospitare oltre 100 persone.

“Ma, pur di far ritornare la pallanuoto a Latina, la società ha assentito su tutto – dicono dalla Latina Pallanuoto -, gestendo in prima linea il ‘massimo sacrificio’. E questo è un dato di fatto. Altrimenti non si sarebbe giunti alla firma di lunedì scorso”.

“Dopo interminabili 15 mesi, la piscina open riaprirà, dopo innumerevoli incontri e riunioni siamo riusciti a far tornare la pallanuoto a Latina – questo il commento del presidente Francesco Damiani -. Volevamo questo e ci siamo riusciti anche se, a caro prezzo. Mai avevamo affrontato un canone così alto per l’utilizzo di un impianto scoperto e senza la minima struttura per renderlo idoneo. Sforzo economico e logistico ad esclusivo carico delle società sportive utilizzatrici. Abbiamo accettato tutte le condizioni soltanto per dare una speranza al mondo natatorio della nostra città, arrendersi significava spegnere la passione e negare ogni possibilità ai tanti giovani appassionati della pallanuoto. Siamo stati oggetto di continui rimpalli tra il Comune ed il Concessionario, continui ribaltamenti di fronte per poi arrivare ad una conclusione, onerosa ma, definitiva per questa stagione. Il movimento pallanuotistico di Latina avrà una piscina in cui allenarsi”.

Ma adesso bisogna guardare avanti: “Mi auguro che l’Amministrazione cominci da subito a programmare il futuro, sarà difficile ripetere la stessa esperienza per il prossimo anno. Ci vogliono nuovi spazi per praticare sport. L’impiantistica sportiva a Latina è ferma agli anni 70. Occorrono nuovi impianti per uscire da questo tunnel”. questo l’auspicio di Francesco Damiani.

“Sento il dovere di ringraziare il Sindaco Coletta per l’impegno profuso – conclude il presidente della Latina Pallanuoto -, finalizzato alla riapertura dell’impianto. Un impegno di mediazione molto complesso tra la politica, l’Amministrazione ed il Concessionario. Sono certo che anche lui avrà apprezzato la nostra totale disponibilità ed accettazione di oneri molto pesanti. Una partita vinta per tutto il movimento pallanuotistico e natatorio di Latina”.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo è parte della redazione di LatinaQuotidiano dal 2014. Qui ha alimentato la sua passione per il giornalismo, l'informazione e il web. Nei suoi studi figurano una laurea in Editoria Multimediale e Nuove Professioni dell'Informazione e un master in Web & Social Media Marketing.

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