piano antincendio boschivo
Gaia Pernarella

“Anche quest’anno il Lazio presenterà in ritardo il piano antincendio boschivo, seppur sia stato uno tra quelli drammaticamente colpiti”.

A contestare la lentezza di una misura di prevenzione in grado di arginare il fenomeno è il consigliere del Movimento 5 stelle, Gaia Pernarella, a seguito dell’audizione in Commissione tutela del territorio, erosione costiera e ricostruzione, alla presenza del direttore dell’Agenzia di Protezione civile, Carmelo Tulumello.

“Esauriente il suo intervento – ha commentato Pernarella – poiché ci ha rassicurato sulla dislocazione delle squadre Aib a Frosinone, Cassino, Borgo San Pietro nel reatino, Cerveteri, Fiumicino, Sabaudia, Sezze, Tarquinia, Tivoli, Castel Fusano. Perplessità esprimiamo, invece, per quanto riguarda i presidi sulle isole di Ponza e Ventotene, previsti soltanto dal 15 Luglio al 20 Agosto”.

Un passo indietro rispetto al 2018, quando grazie ad un emendamento del M5s il periodo di permanenza fu di due mesi, garantendo la quasi totale scomparsa degli incendi.

“Quello che non riusciamo a comprendere, al di là dei percorsi formativi per le operazioni di spegnimento – ha continuato il consigliere – che dovrebbero rendere più celeri gli interventi, è il perché la Regione ancora una volta si riduca all’ultimo minuto”.

Ciò che viene messo in dubbio non è, dunque, il cospicuo impiego di 3 mila volontari per far fronte al problema ma “se il modello Lazio è adeguato ai tempi moderni”.

“Da altre Regioni ci arrivano notizie sull’attuazione di contratti di responsabilità – ha sottolineato la Pernarella – che abbiamo snobbato, ma che altrove hanno ridotto il rischio fino al 90%, abbattendo i danni e le spese. Una scelta politica che nelle varie parti d’Italia si è avuto il coraggio di prendere, ma che nel Lazio si evita. E di cui ci chiediamo, e lo faremo tramite adeguata documentazione, il motivo”.