domenica 23 Giugno 2024
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Perché una via Almirante? Le motivazioni le ha date il Presidente Napolitano

di Cesare Bruni – Troviamo la posizione dell’ANPI e del PD di Latina sulla proposta di intitolazione, nel centenario della nascita, di una via o una piazza a Giorgio Almirante, anacronistica e datata. Le argomentazioni usate erano già vecchie molti anni fa, figuriamoci oggi, nel 2014.

Almirante non è certamente immune dalle contraddizioni e dalle ombre che hanno contraddistinto il Novecento, così come tutti gli altri uomini politici del suo tempo. Ma i suoi meriti, prima ancora che come politico e come segretario, come uomo sono di gran lunga superiori. Almirante ha avuto il grande merito di traghettare le masse di facisti ed ex-fascisti nell’alveo della democrazia, in tempi in cui spesso venivano negati alla destra persino i più elementari diritti democratici. Ha costantemente predicato e perseguito la pacificazione nazionale, dopo una cruenta guerra civile che ha consegnato all’Italia per anni anche una ferrea memoria storica separata, oggi in via di superamento. Ha proposto molte leggi innovative, tra cui quella del l’elezione diretta del sindaco, che modificò il sistema politico italiano.

È stato un esempio assoluto di onestà privata e politica e del modo in cui bisogna stare nelle istituzioni, che ha rispettato in modo totale. Al di là delle nostre parole e valutazioni, che per la nostra storia politica possono essere strumentalmente considerate di parte, le ragioni e le motivazioni per le quali Almirante è senza dubbio degno di essere ricordato nella toponomastica nazionale e di Latina, città, peraltro, cui è sempre stato particolarmente legato, le ha ben espresse il Presidente della Repubblica nel messaggio al convegno tenuto alla Camera. Scrive Napolitano: “Almirante ha avuto il merito di contrastare impulsi e comportamenti anti parlamentari che tendevano periodicamente ad emergere, dimostrando un convinto rispetto per le istituzioni repubblicane che in Parlamento si esprimeva attraverso uno stile oratorio efficace e privo di eccessi anche se spesso aspro nei toni. È stato espressione di una generazione di leader che hanno saputo confrontarsi mantenendo un reciproco rispetto a dimostrazione di un superiore senso dello Stato”. L’ANPI ed il PD di Latina dovrebbero riflettere su queste parole e non fare esclusivamente legittime ma anacronistiche e superate polemiche.

Cesare Bruni e Gianni Chiarato

VIA GIORGIO ALMIRANTE, IL PD E L’ANPI DI LATINA CONTRO LA MOZIONE DI BRUNI E CHIARATO

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