Pensioni, occupazione e identità politica della Lega entrano nel confronto sulla prossima legge di bilancio. Claudio Durigon, senatore pontino e sottosegretario al Lavoro, ha presentato a Roma le proposte del Carroccio in vista della finanziaria 2027, intervenendo all’evento “A tua difesa – Verso la finanziaria 2027” organizzato alle Officine Farneto.
Il dossier più rilevante riguarda la possibilità di consentire a una parte dei lavoratori di lasciare il lavoro a 64 anni, affiancando a questa ipotesi una misura fiscale rivolta ai giovani che entrano nel mercato occupazionale.
La proposta di una nuova «Quota 64»
Sul fronte previdenziale, Durigon ha ribadito la volontà della Lega di sottoporre agli alleati la nuova «Quota 64», pensata per offrire un’uscita anticipata a chi possiede i requisiti necessari.
Secondo quanto riferito dal sottosegretario, sulla misura ci sarebbe anche un’apertura del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il costo stimato sarebbe di circa 1,5 miliardi di euro all’anno per tre anni, mentre la platea potenziale riguarderebbe i lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima del 1996.
Sulla base delle stime richiamate da Durigon e attribuite all’Inps, le pensioni interessate potrebbero essere circa 80 mila.
Il nodo della sostenibilità del sistema previdenziale
Durigon ha affrontato anche il tema dei conti pensionistici, ricordando una spesa di circa 326 miliardi di euro a fronte di entrate pari a circa 296 miliardi.
Nel ragionamento illustrato dal sottosegretario, circa 76 miliardi della spesa sarebbero costituiti da imposte e, sottraendo questa componente, il quadro della sostenibilità previdenziale risulterebbe più solido.
Flat tax al 5% per cinque anni ai giovani
L’altro capitolo riguarda chi entra nel mondo del lavoro. Durigon ha proposto una flat tax Irpef al 5% per cinque anni, collegata al datore di lavoro, come incentivo rivolto ai giovani.
La misura si inserirebbe in una strategia più ampia dedicata alla permanenza delle competenze e alla capacità del sistema produttivo di creare condizioni sufficientemente attrattive per chi inizia il proprio percorso professionale.
Pontida e il confronto interno alla Lega
L’appuntamento romano ha avuto anche una valenza politica interna, alla vigilia di Pontida e dopo le indiscrezioni relative a un incontro tra Matteo Salvini e i governatori leghisti delle Regioni del Nord.
Durigon ha definito legittimo il confronto tra il leader del partito e gli amministratori regionali. L’obiettivo indicato resta quello di arrivare a una Lega «unica» e «forte», capace di presentare al governo contenuti e proposte condivise.
La finanziaria come prossimo banco di prova
Per il sottosegretario pontino, la legge di bilancio rappresenterà il prossimo terreno di confronto. Pensioni, fiscalità e lavoro giovanile saranno i dossier attraverso i quali la Lega proverà a incidere sulle scelte del governo.
Durigon, forte del ruolo di sottosegretario al Lavoro e della posizione nella dirigenza federale del partito, si colloca così tra gli interlocutori principali di questa fase.





