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I pensionati di Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil sono scesi in piazza questa mattina per manifestare contro la “manovra del popolo” che “chiede soldi al popolo”. Si sono dati appuntamento a Latina e contemporaneamente a Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo. Dalle 10 sono stati realizzati presìdi e volantinaggi di fronte alle prefetture e nelle piazze principali delle città.

“Il Governo – spiegano – si appresta a varare una manovra che non prevede la rivalutazione delle pensioni sopra i 1.522 euro. Dalle simulazioni si evince infatti come le pensioni che hanno importi 5 volte il minimo perderanno 60 euro l’anno e quelle 6 volte il trattamento minimo perderanno oltre 167 euro l’anno.

Nella manovra ci sono poi ulteriori capitoli che direttamente e indirettamente colpiscono le fasce più deboli, come pensionate e pensionati, quali il raddoppio dell’Ires dal 12% al 24% per le organizzazioni non lucrative. Si tratta di un aumento della pressione fiscale per questi Enti di 377 milioni di euro per i prossimi due anni, che rischiano di mettere in ginocchio le oltre 343 mila associazioni no profit italiane che danno lavoro ad oltre 800 mila lavoratrici e lavoratori e impiegano 5 milioni di volontari.

Contemporaneamente il Governo fa un grosso regalo di Natale a chi negli anni passati non ha pagato le tasse o le ha evase, varando il “saldo e stralcio” delle cartelle fiscali.

Nel corso del presidio che si è tenuto in piazza della Libertà a Latina una delegazione di pensionati composta da Raffaele D’Ettorre, Lino Bucci, Umberto Coco, Pino Di Prospero, Francesca Salvatore e Carlo Pezzoli è stata ricevuta dal vice prefetto Talani.

A lui è stato illustrato il documento unitario dei pensionati da cui si evince come la manovra che il Parlamento si sta apprestando a votare sia una manovra recessiva che aumenta le tasse, diminuisce gli investimenti e soprattutto è un provvedimento che non redistribuisce ricchezza alle fasce deboli e al ceto medio.

I pensionati – è stato spiegato al vice prefetto – ritengono non più rinviabile una legge nazionale per la non autosufficienza e un paniere ad hoc per la rivalutazione delle pensioni tarato sui consumi reali degli anziani. Talani si è impegnato di consegnare al prefetto il documento per inoltrarlo al governo nazionale.