Pediatric Simulation Games

Dal 10 al 14 settembre tornano a Latina i “Pediatric Simulation Games”, le olimpiadi dell’emergenza pediatrica.

L’evento, organizzato dalla Sapienza Università di Roma, è svolto in collaborazione con le società scientifiche Simeup, Sip, Aha, Onsp, e il Collegio dei direttori delle scuole di specializzazione.

L’obiettivo sarà, ancora una volta, quello di “imparare divertendosi”.

Le 34 squadre italiane e le 6 straniere si sfideranno nella risoluzione di casi d’urgenza, creati ad hoc per ottenere l’apprendimento dei corretti comportamenti terapeutici. Durante le simulazioni, non mancheranno colpi di scena e sorprese per rendere ancora più complicato il quadro.

Opereranno su manichini all’avanguardia Laerdal. Si tratta di veri e propri robot ad alta tecnologia, collegati tramite sensori al computer, che forniranno i parametri vitali del “bambino” e mostreranno l’evolversi della situazione.

Ogni università seguirà due incontri al giorno: uno al mattino e uno al pomeriggio, al termine dei quali la giuria valuterà quanto fatto.

Gli otto migliori gruppi accederanno alle semifinali e alla finale, in programma per il 14 settembre. E, proprio tra questi team, verranno selezionati coloro che rappresenteranno l’Italia ai Giochi mondiali di Città del Messico.

“La gara contribuisce a diffondere un metodo omogeneo di approccio e di diagnosi – ha spiegato il professor Riccardo Lubrano, primario della Uov di pediatria e neonatologia presso il polo pontino e fondatore dei ‘Pediatric Simulation Games’ –  Avremo pediatri che lavoreranno allo stesso modo negli ospedali di tutta Italia, da Nord a Sud, rendendo più semplice l’assistenza. Non è la competizione che ci interessa, ma la diffusione del sapere e possiamo dire di esserci riusciti”.