giovedì 30 Marzo 2023

San Felice Circeo, la giunta Schiboni finanzia la rete d’impresa, il Pd vuole chiarezza

Nonostante le numerose lettere e diffide  inviate al Sindaco e all’autorità, il PD di San Felice Circeo, interviene nuovamente  sulle vicende dell’ associazione “Amor per Circeo” e sulla  “Rete d’impresa” titolare di numerosi appalti conferiti dall’Ente, per tutelare gli interessi dei cittadini e la trasparenza amministrativa.
Già nell’ agosto 2021 era stata richiesta la revoca della Convenzione stipulata dal   Comune e l’associazione “Amor per Circeo” e segnalati possibili conflitti d’interesse, senza che l’Amministrazione provvedesse in alcun modo a revocare gli atti amministrativi contestati.
Per questo, il Circolo del PD pone ancora l’attenzione su di una convenzione ancora non revocata e che continua a generare spese che ricadono sui cittadini.
“ll 5 ottobre 2020 – si legge nella nota del Pd – l’Associazione “Amor per Circeo” con l’obiettivo di “promuovere, realizzare  progetti culturali, artistici, didattici, di formazione professionale e di marketing, riguardanti eventi artistici e turistici”, realizzava un piano strategico quinquennale recante la finalità di realizzare senza scopo di lucro, per il territorio del Circeo in una visione di marketing territoriale comprensoriale, una serie di eventi entro una distribuzione temporale che si ponesse l’obiettivo d’interessare stabilmente i dodici mesi dell’anno, utilizzando campagne di promozione di fund raising e sponsorizzazioni , utili a finanziare le attività. Tra i sottoscrittori dell’atto costitutivo di “Amor per Circeo” vi è anche il Sindaco e personaggi del Club” Canova”, circolo conosciuto anche  in campo internazionale.
Il Comune, rappresentato dal Sindaco, suo legale rappresentante pro tempore, cedeva gratuitamente all’Associazione “Amor Per Circeo”, di cui è, ripetiamo, uno dei soci fondatori, tutte aree del paese rilevanti per frequentazione e importanza storica, nonché la Sala, destinata a Museo, denominata “Porta del Parco”.
La peculiarità emergente in tale vicenda, che vogliamo ancora ribadire ed attenzionare, consiste nella non estraneità del primo cittadino ad un’associazione che fruisce gratuitamente ed in via esclusiva  di beni comunali.
Si fa difatti notare che esiste sugli stessi luoghi la cui gestione è stata conferita tramite convenzione  all’associazione “Amor per Circeo”; precedente accordo  stipulato dall’Ente e Roma Capitale (Accordo “Roseto diffuso” stile Giappone).
Assistiamo ancora una volta, purtroppo, alla consueta pantomima nella quale si adottano delibere e sofismi burocratici con finalità “difensive”, giacché miranti a realizzare attività non consentite in presenza di evidenti conflittualità e degli interessi in gioco.
Ricordiamo che l’affidamento di un bene pubblico – senza alcuna procedura comparativa- costituisce un’aperta violazione dei principi generali della disciplina contrattuale pubblica, che impone, da una parte, la redditività dei beni (Entrate nell’erario) e dall’altra una procedura aperta e quanto mai trasparente.
In precedenza, nel dicembre 2020 era stato stipulato un Protocollo d’Intesa tra il Comune e La Rete d’Impresa “Mito di Circe”. Manager nominato era l’Architetto Calselli, mantenendo quale oggetto sociale il medesimo dell’Associazione Amor per circeo (marketing, eventi et similia).
Nel protocollo veniva inserita una  clausola  alla lett.B del seguente testuale tenore: “l’Amministrazione Comunale si impegna a scorporare quota parte delle somme derivanti dal prelievo dei tributi e delle imposte locali destinandola alla Rete, per la sua migliore gestione e per il miglioramento degli spazi pubblici in cui insistono le imprese in Rete”. In pratica, fondi versati dai cittadini con le tasse venivano destinati a una Rete d’impresa formata da privati senza alcuna indicazione di uno scopo preciso e identificabile.
Di grande rilievo  anche il contenuto  della convenzione con “Amor per Circeo” la quale al punto n. 5 prevede di: “Valorizzare le attività svolte dalle Reti di Imprese denominata Mito di Circe“.  Di questa fanno parte società di cui fanno parte  amministratori comunali (assessori e consiglieri) e loro parenti, circostanza verificabile  con una semplice visura camerale.
In data 23/11/2020, veniva inoltre redatto ed approvato il verbale della Commissione Consiliare che aveva per oggetto la Proposta di assegnazione fondi del Recovery Fund e di Approvazione della Convenzione.
Ma la giurisprudenza di settore ha costantemente osservato che, ogni qualvolta tenga per oggetto il godimento del Bene, dovrà qualificarsi in termini privatistici.
A tal proposito analizziamo la lettera di sollecito pagamenti inviata dalla Rete d’impresa al Comune, per gli eventi organizzati insieme all’Associazione “Amor per Circeo” (Evento  Mediterranea 2021ed altri collegati), avente per oggetto richiesta di assegnazione di copertura di denaro pubblico “ così come garantito negli accordi…” per promozione turistica (98mila euro più Iva) in sostanza serate presentate da Andrea Pancani con ospiti politici. In agosto si scatenò anche una  dura polemica sulla stampa nazionale, per la presidenza affidata a persona iscritta alla loggia massonica P2 e per questo costretta alle dimissioni. Tutto si svolse a Vigna la Corte, area concessa a titolo gratuito all’associazione   “Amor per Circeo”.
Non meno rilevanti sono gli innumerevoli affidamenti senza gara e dichiarati, a pare nostro, “sotto soglia ” gestiti dalla Rete Imprese Mito di Circe, con sede legale  presso il Comune e cioè piazza Lanzuisi 1. Siamo in presenza, a parere nostro, di evidentissimo vizio di legittimità e di un potenziale  conflitto d’interesse.
Cosa ne sarà dei soldi dei cittadini? Assistiamo  con indignazione a scambi di lettere, della Rete d’ impresa e dall’Associazione Amor per Circeo, aventi per oggetto  “disagio economico” e contestuale richiesta di pagamenti, al fine di  legalizzare un illegittimo incasso di danaro pubblico. Ricordiamo che la Rete d’impresa, è inserita come insieme di imprese che eseguiranno i lavori se autorizzati dai Finanziamenti della Regione, senza svolgere alcun bando di gara. Nulla di più illegittimo”. Così in una nota stampa il Circolo Pd di San Felice Circeo.

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