La lotta all’espansione del Covid 19 sulle spiagge del litorale pontino, coinvolge anche la polizia e la guardia costiera.

Questa mattina, agenti dei due corpi erano impegnati in controlli amministrativi finalizzati alla verifica del rispetto delle norme sanitarie.

I controlli sono poi stati estesi alla verifica del corretto utilizzo del suolo demaniale e alla presenza dell’assistente bagnanti, oltre a quella delle dotazioni per il salvamento nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2020”.

Da questo tipo di verifiche emergeva che un concessionario, autorizzato al solo noleggio di attrezzature balneari, aveva posizionato tali strutture in un tratto di spiaggia libera demaniale, rendendolo, di fatto, un vero e proprio stabilimento balneare privato. E abusivo, quindi.

Oltre alla sanzione amministrativa, il gestore veniva diffidato a rimuovere le attrezzature dall’arenile abusivamente occupato.

Nel seguito dei controlli sono emerse altre irregolarità, in particolare per l’occupazione abusiva di tratti di spiaggia libera con canoe e pedalò, concessi in affitto agli utenti in violazione a quanto previsto dal Codice della Navigazione; uno di essi era inoltre risultato privo del titolo idoneo all’esercizio di attività di noleggio dei mezzi acquatici.

Infine, è stato sanzionata un’attività di somministrazione di alimenti e bevande poiché sprovvista della relativa autorizzazione.

Le singole violazioni amministrative contestate nel corso dell’operazione, sono state contravvenzionate fino ad un massimo di 20.000,00 euro.