Due partiti diversi, per alcuni aspetti anche molto lontani ma con un obiettivo comune: riportare in auge la coesione del centrodestra.

Sono Forza Italia e la Lega che stanno giocando una partita di avvicinamento pur mantenendo bandiere distinte.

Ha fatto rumore in tale senso la presenza, per cortesia istituzionale, del coordinatore regionale e leader azzurro, Claudio Fazzone alla kermesse romana del Carroccio.

Di fatto una presenza non anomala in un contesto aperto e plurale quale il centrodestra dovrebbe essere essere.

Anzi, una presenza che apre la strategia della lungimiranza che vede nel dialogo con il possbile alleato una corsa di primo piano sia nel capoluogo pontino che alla Regione Lazio.

Che Forza italia, a differenza di Lega e Fratelli d’Italia, non abbia ambizioni ad esprimere il candidato sindaco di Roma è risaputo.

La strada maestra per scalzare la Raggi da un possibile secondo mandato guarderebbe ad un esponente della società civile su cui si potrebbe misurare, e contare, il centrodestra.

Ma è sulla regione Lazio e su Latina che Forza italia potrebbe giocare un ruolo da protagonista.

Il toto nomi oggi vede in prima linea per il ruolo di candidato alla presidenza della regione Lazio, Claudio Durigon.

Il coordinatore della Lega a Roma e provincia glissa, non conferma e non smentisce ma le sue ambizioni sarebbero quelle di tornare al governo magari con un ruolo da ministro.

Ipotesi che aprirebbe spazio proprio agli azzurri sul tavolo per le elezioni regionali.

L’obiettivo è quello di aumentare il peso specifico conquistando i Comuni della Regione.

Roma in primis, seguita ovviamente da Latina, seconda città del Lazio.

Nella provincia pontina fare i conti senza Fazzone è impossibile ed improbabile. Chiuso il patto su Terracina e Fondi, tastato il polso del risultato, Forza Italia e Lega potrebbe avere il diritto di prelazione su Latina e Regione.