Pastificio Paone Formia

“Una doccia fredda sul processo di rilancio aziendale”.

E’ stato questo il primo commento di Erasmo Paone, uno dei tre soci nella gestione dello storico pastificio di Formia, a seguito dell’acquisto dello stabilimento da parte di una società del salernitano.

Alla quinta asta fallimentare, così come disposto dal Tribunale di Cassino, il pastificio è stato venduto a meno della metà del suo valore.

“Poiché è stato fissato un importo fisso di affitto – ha spiegato Erasmo Paone – il rendimento dell’immobile è il doppio di quello previsto dall’Agenzia delle entrate. Tutto ciò rappresenta un vantaggio solo per la nuova azienda. La procedura, che il Tribunale dovrebbe portare avanti per il salvataggio del tessuto occupazionale della zona, non fa altro che depauperare i creditori due volte”.

Nel precisare quanto “lo stesso pastificio di Formia sia stato risanato con i propri mezzi, azzerando gli effetti della crisi e pagando regolarmente i suoi operai”, Paone ritiene che “si trova in questo momento ad aggiungere costi inutili alla sua gestione”.

L’impegno della famiglia, che ha fatto conoscere il gusto autentico della pasta in tutto il mondo, è certamente quello di garantire posti di lavoro. Ma il futuro dei dipendenti va anche di pari passo con la storia e l’evoluzione della società.

“Per questo – ha continuato Erasmo Paone – sosteniamo con forza il generoso e intelligente intervento del Consorzio industriale del sud pontino, il quale grazie al diritto di prelazione potrebbe acquistare l’immobile allo stesso valore e prendere un affitto a un minor costo. Così facendo non si escluderebbe la clausola che entro 10 anni, superata la parentesi giudiziaria, la famiglia Paone ritorni in possesso del pastificio. Qualunque decisione diversa sarà un omicidio di impresa”.

Mentre il Consorzio dimostra un orientamento apparentemente favorevole, che richiede tempo, è la politica, secondo Paone, che “deve aiutarlo nell’operare scelte giuste”.

D’altronde il sindaco di Formia, Paola Villa, sembra al momento sostenere l’intervento del Cosind.

Bisognerà capire cosa accadrà concretamente.