Roberto-Lessio

Abc, l’azienda speciale dei rifiuti del Comune di Latina,  continuerà, cosi sembra stando il risultato della commissione congiunta ambiente e bilancio di oggi, a gestire il servizio d’igiene ambientale.

Il tutto a fronte di un pronunciamento, sul ricorso dell’azienda De Vizia Transfer, del Consiglio di Stato che rimette tutto in discussione.

Che l’azienda non sia nata sotto una buona stella si era capito da subito.

Direttori generali in fuga, costi elevati, lavoratori a rischio.

E solo la convinzione del sindaco Coletta che dalla costituzione di quella azienda sarebbe nata una rivoluzione, in positivo, del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti che si è scontrata contro un muro.

Continuerà, dunque, a convivere “forzatamente” con l’incognita di una pronuncia, quella del Consiglio di Stato, che a questo punto potrebbe – anzi sicuramente lo farà – mettere a rischio il mutuo di 8 milioni di euro, con tutto ciò che ne consegue.

“Le scelte fatte da Abc, e da questa amministrazione – interviene il portavoce di Fratelli d’Italia, Gianluca Di Cocco – rappresentano un fallimento totale”.

Disastri che, secondo l’esponente del partito della Meloni, vanno dal mancato raggiungimento degli obiettivi in termini di raccolta differenziata alla mancata estensione del servizio porta a porta passando per la mancata approvazione del piano industriale per arrivare a contratti ai lavoratori a tempo determinato, con stipendi al ribasso.

“Aggiungiamo a questo una sostanziale differenza tra il costo netto del servizio nell’ultimo anno della Latina Ambiente, pari a 11.152.414,62 euro, e il costo netto rimodulato del servizio di Abc per l’anno 2018, pari 12.127.126,90 euro. Calcolatrice alla mano, 974.712,28 euro in più – continua Di Cocco – rispetto a quanto pagato l’anno precedente alla Latina Ambiente”.

Inesattezze allarmanti, mancanza di trasparenza, per un servizio di igiene urbana dai tanti lati oscuri.

“Oggi, alla luce anche della sentenza del Consiglio di Stato, la De Vizia può chiedere un risarcimento del danno perché la gara d’appalto è stata annullata, oppure impugnare il provvedimento del consiglio comunale – continua Di Cocco – con cui è stata costituita Abc con tempi di risoluzione lunghissimi e pericolosi per la città”.

Fratelli d’Italia chiede, quindi, le immediate dimissioni dell’assessore Lessio e di tutto il consiglio di amministrazione di Abc, “alla luce delle molteplici illegittimità riscontrate, in cui non si esclude anche il danno erariale e stiamo valutando – conclude Di Cocco – di intraprendere tutte le azioni ritenute necessarie per la tutela della cittadinanza, dei lavoratori e dello stesso Comune”.