soldi

Si chiama Rem, ovvero reddito di emergenza, e da ieri c’è la possibilità di richiederlo.

Previsto dal decreto Sostegni, viene erogato per tre mesi (marzo, aprile e maggio) alle famiglie in condizioni di difficoltà, in conseguenza dell’emergenza Covid e potrà essere chiesto all’Inps, solo per via telematica, esclusivamente tra il 7 e il 30 aprile.

Per averlo bisognerà fare richiesta attraverso il sito internet dell’istituto di previdenza o rivolgersi a un patronato.

Vediamo, nel dettaglio, quali sono i requisiti per fare richiesta di questo sussidio:

a) il richiedente il Rem deve essere regolarmente residente in Italia al momento di presentazione della domanda.

b) un valore del reddito familiare, determinato secondo il principio di cassa, con riferimento al mese di febbraio 2021, inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio, di cui all’articolo 82, comma 5, del decreto-legge n. 34/2020, incrementata in caso di canone di locazione dichiarato in DSU, nella misura di un dodicesimo dell’ammontare annuo dello stesso;

c) un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2020 (verificato al 31 dicembre 2020) inferiore a 10.000 euro. Tale soglia è elevata di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro. La soglia e il massimale sono incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;

d) un valore Isee inferiore a 15.000 euro. In caso di nuclei con presenza di minorenni, rileva l’Isee minorenni, in luogo di quello ordinario. Come per il Reddito di Cittadinanza, il beneficiario della prestazione non è il singolo richiedente ma l’intero nucleo familiare.

Il Rem 1 non può essere richiesto, e comunque non spetta: a) con le indennità Covid-19 previste dall’articolo 10 del decreto–legge n. 41/2021; b) con le prestazioni pensionistiche, dirette o indirette, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e dei trattamenti di invalidità civile; c) con i redditi da lavoro dipendente, la cui retribuzione lorda complessiva sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo; d) con il Reddito e la Pensione di cittadinanza percepito al momento della domanda

Ogni quota del Rem è determinata come previsto dal decreto Rilancio in un ammontare pari a 400 euro, moltiplicati per una scala di equivalenza che può portare il sussidio fino a un massimo di 840 euro.

Anche chi non ha i requisiti indicati in precedenza può avere il sussidio se ha terminato di percepire tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 i sussidi di disoccupazione Naspi e Dis-coll. In questo caso è necessario avere un Isee non superiore ai 30.000 euro, e non essere titolare: a) di una delle indennità Covid-19 previste dall’articolo 10 del decreto–legge n. 41/2021; b) alla data del 23 marzo 2021w di una prestazione pensionistica diretta o indiretta, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità; c) alla data del 23 marzo 2021 di un contratto di lavoro subordinato, con esclusione del contratto di lavoro intermittente o di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. Inoltre, il Rem è incompatibile con l’intervenuta riscossione, in relazione allo stesso periodo, del Reddito o della pensione di cittadinanza.