di Redazione – C’è stata una vera e propria bagarre alla riunione per eleggere il direttivo del Parco Nazionale del Circeo. Pomo della discordia la decisione dei rappresentanti che andranno a ricoprire i soli quattro posti (e non più cinque a causa della spending review) disponibili nel direttivo.
Alla riunione erano presenti il vicesindaco di San Felice Circeo, i sindaci di Sabaudia, Latina e Ponza, il portavoce della Comunità Arcipelago Ponziano e l’assessore della Provincia Martellucci. La polemica è scoppiata quando quest’ultimo ha chiesto di poter ricoprire un posto nel direttivo, i sindaci della Comunità del Parco sono insorti sottolineando l’inutilità che un ente che ormai va verso lo scioglimento fosse rappresentato nel direttivo.
“Nel direttivo del Parco – ha spiegato il sindaco di Sabaudia Lucci – possono portare un contributo le rappresentanze di quelle realtà che in primis si trovano sul territorio ovvero i comuni, sono gli amministratori locali a conoscere quelle che sono le peculiarità del territorio come pure le difficoltà e le esigenze. Non capisco – ha concluso – poi come un ente che verso lo scioglimento o, per essere ottimisti, verso nuove elezioni possa prendere posto a scadenza”. La posizione di Lucci è stata condivisa da tutti i presenti e alla fine i quattro posti nel direttivo saranno ricoperti dal vicesindaco di San Felice Circeo, Calisi, dal sindaco di Latina, Di Giorgi, dal consigliere di Sabaudia, Iodice, e dal sindaco di Ponza, Vigorelli. Anche se la provincia ha minacciato di fare ricorso al Tar.





