martedì 27 Settembre 2022

Vandali in azione a Sezze contro la panchina arcobaleno, simbolo della lotta contro la discriminazione sessuale

“Questa mattina abbiamo appreso con sdegno di quanto accaduto alla panchina Rainbow installata qualche settimana fa a Ferro di Cavallo, imbrattata con della vernice nera da ignoti. Condanniamo in maniera ferma e determinata questo gesto, che riporta indietro la città di molti decenni e pone allo stesso tempo inquietanti interrogativi circa i motivi che hanno spinto gli autori a commettere questo scempio”.

Lo scrivono, in una nota, i consiglieri comunali di Identità Setina Federica Pecorilli e Gianluca Calvano: “Ci auguriamo – si legge ancora nella nota – che grazie alle videocamere di sorveglianza si possa individuare chi ha deciso di commettere questa azione, sempre nella speranza che dietro questo gesto non ci siamo motivi che ci farebbero ulteriormente vergognare. Ci piacerebbe derubricare il tutto ad una ragazzata, che comunque ci spingerebbe a mantenere alta l’attenzione sui diritti di genere”.

Gli stessi consiglieri, infine, hanno espresso solidarietà a nome dell’amministrazione nei confronti di Derek Marchetti e degli organizzatori dell’iniziativa svoltasi lo scorso 23 luglio ed hanno ricordato anche come ad una settimana dalla sua tragica scomparsa, anche la tomba del mai dimenticato Luigi Di Rosa abbia subito un danno simile a quello perpetrato nella notte scorsa nei confronti della panchina arcobaleno.

La panchina arcobaleno è stata installata a largo Ferro di Cavallo come simbolo tangibile contro la discriminazione basata sul genere e sull’orientamento sessuale.

La proposta, accolta, dell’istallazione della panchina era arrivata alla giunta comunale da un ragazzo transgender, Derek Marchetti. Una richiesta nella quale erano state esplicitate le motivazioni per la realizzazione di una panchina Rainbow nel mese del Pride o della Libertà, che ricade proprio a giugno di ogni anno.

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