mercoledì 22 Maggio 2024
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Pacchi con carne putrefatta all’ambasciatore di Israele in Italia: indagato 51enne pontino

Una importante operazione di polizia ha portato ad effettuare una serie di perquisizioni mirate a Sezze, in provincia di Latina, come parte di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. L’azione ha coinvolto la DIGOS di Roma e di Latina, sotto la supervisione della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, focalizzandosi su un cittadino italiano sospettato di aver inviato plichi intimidatori all’ambasciatore di Israele, Alön Bar.

Cronologia degli Eventi Incriminati

Le indagini sono state scatenate da una serie di episodi avvenuti tra febbraio e marzo, durante i quali sono stati spediti plichi contenenti carne putrefatta da uffici postali situati a Roma, Terracina e Isola del Liri. Questi gesti sono stati interpretati come tentativi di intimidazione nei confronti del diplomatico.

Profilo e Sequestri Relativi al Sospetto

L’individuo al centro delle indagini, un uomo di 51 anni impiegato presso il Ministero della Pubblica Istruzione e noto per le sue simpatie verso l’estrema sinistra filopalestinese, è stato identificato grazie all’analisi dei metodi e delle modalità di esecuzione degli invii. Durante le perquisizioni nella sua abitazione, la polizia ha sequestrato gli indumenti che avrebbe indossato durante i fatti e altri elementi ritenuti utili per le indagini. Attualmente, si stanno eseguendo ulteriori accertamenti sui dispositivi elettronici sequestrati.

Principio di Presunzione di Innocenza

È fondamentale ricordare che tutte le persone coinvolte in procedimenti penali godono del principio di presunzione di innocenza fino a prova contraria, e l’indagato nel caso presente non è stato ancora giudicato colpevole da un tribunale.

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