domenica 23 Giugno 2024
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Ospedale del Golfo e Casa della salute a Priverno priorità per la regione Lazio

L’ospedale del Golfo e la Casa della salute di Priverno, che si aggiunge alle 48 previste dal presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, pronte a diventare realtà.

Questo il contenuto degli emendamenti presentati al documento di economia e finanza regionale 2019 – 2021, dal presidente della commissione regionale sanità, Giuseppe Simeone, che puntano a migliorare ed implementare sotto il profilo della qualità e dell’efficienza la sanità nella provincia di Latina.

“Per cercare di dare una sterzata ad una immobilità che continua ad essere l’unico filo conduttore della sanità nel Lazio siamo riusciti a far approvare questi due emendamenti che riteniamo importantissimi. Il primo – spiega Simeone – riguarda l’inserimento tra le priorità della Regione della realizzazione dell’ospedale del Golfo per il quale l’assessore Sartore ci ha detto che si attende il via libera del Ministero sulla richiesta di risorse pari a 75 milioni di euro avanzata a maggio 2017. L’altro concerne l’inserimento tra le 31 strutture ancora da realizzare della casa della salute di Priverno”.

Nel corso del consiglio regionale è stata poi accolta dalla giunta la richiesta avanzata di sopprimere l’articolo riguardante l’istituzione della Azienda Zero come richiesto dalle opposizioni.

“Abbiamo chiesto che l’articolo fosse stralciato e che l’istituzione dell’Azienda Zero sia oggetto di una proposta di legge regionale, esaminata dalle commissioni competenti e poi dal consiglio regionale. Sulla sanità infatti, di anno in anno, Zingaretti e la sua giunta non smettono di sorprenderci, in negativo ovviamente. Tanto è che – continua Simeone – prevedendo l’istituzione dell’Azienda Zero ci è stato servito il pacco, doppio pacco e contro paccotto dimostrando l’endemica incapacità di questa Regione di legiferare. Sulla nascita dell’Azienda in linea di massima possiamo anche essere d’accordo. Non siamo d’accordo sull’ affrontare un tema tanto importante senza avere numeri chiari alla mano”.

Insomma una questione tanto importante non può essere risolta e riassunta in cento righe e una decina di commi.

Deve essere affrontata, come fatto dal Veneto e da altre regioni, con legge ordinaria ed in modo organico. Deve essere esaminata in modo accurato, effettuando un’attenta analisi di costi e benefici, cercando di comprendere quali funzioni possano essere svolte da questa Azienda che di fatto avrà un ruolo cardine nella gestione della sanità del Lazio.

“Ruolo che, se non definito in ogni aspetto, rischia di essere inficiato negli obiettivi, offuscato nelle ricadute positive che potrebbe avere in termini di efficienza ed efficacia per il sistema sanitario regionale e quindi per i nostri cittadini. Non possiamo, stando anche le difficoltà strutturali che la sanità del Lazio affronta ogni giorno, permetterci di creare quella che potrebbe essere l’ennesima scatola vuota o un nuovo poltronificio ad uso e consumo della politica. Su una scelta tanto rilevante – conclude Simeone – vogliamo avere le idee chiare. Vogliamo leggere il business plan, le previsioni economiche, la programmazione e gli obiettivi che si intendono raggiungere a breve, medio e lungo termine. Al buio non intendiamo approvare nulla”.

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