domenica 29 Gennaio 2023

Operazione Tritone ad Anzio e Nettuno: chieste condanne per 370 anni

L’inchiesta, coordinata dai procuratori aggiunti Michele Prestipino e Ilaria Calò con i pm Giovanni Musarò, Francesco Minisci e Alessandra Fini, che aveva portato il 17 febbraio del 2022 all’arresto eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo della Capitale di 65 persone ad Anzio e Nettuno, accusate anche di associazione a delinquere di stampo mafioso ha visto 30 imputati chiedere il giudizio con rito abbreviato e la richiesta, da parte dei pubblici ministeri, di condanne per oltre 370 anni. Ai vertici dei due distinti gruppi criminali, distaccamenti delle ‘ndrine di Santa Cristina d’Aspromonte in provincia di Reggio Calabria e di Guardavalle in provincia di Catanzaro, c’erano Giacomo Madaffari, Davide Perronace e Bruno Gallace: per quest’ultimo, che ha scelto il rito abbreviato, sono stati chiesti 20 anni.
In seguito all’inchiesta della Procura capitolina, lo scorso novembre i comuni di Anzio e Nettuno sono stati sciolti per mafia. In base a quanto emerso dalle indagini, i clan della ‘ndrangheta puntavano a ‘colonizzare’ il litorale romano, e per rafforzare il proprio potere sfruttavano la consolidata capacità di importare ingenti quantitativi di cocaina dal Sud America, per poi infiltrarsi nelle amministrazioni locali attraverso la gestione e il controllo di attività economiche nei più svariati settori, da quello ittico alla gestione e smaltimento dei rifiuti.

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