lunedì 4 Dicembre 2023

Operazione “STEAL OIL”: sequestrati beni per 3 Milioni. L’operazione della Finanza anche in provincia di Latina

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Rimini hanno condotto un’operazione di rilevanza nazionale, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica locale. L’azione ha portato all’esecuzione di un decreto di sequestro emesso dal G.I.P. del Tribunale di Rimini in base alla normativa antimafia. Sono stati sequestrati beni dal valore complessivo stimato di 3 milioni di euro. Questo provvedimento coinvolge tre soggetti indagati per molteplici reati.

L’operazione, denominata “STEAL OIL,” è emersa in seguito a indagini che hanno portato alla luce l’esistenza di un’associazione per delinquere con base a Rimini, ma operante anche in diverse regioni italiane (Lazio, Umbria, Abruzzo) e persino in Belgio. Questa organizzazione criminale è stata accusata di una serie di reati a sfondo economico-finanziario, tra cui intestazioni fittizie di società, tentata truffa ai danni dello Stato, ricettazione, contrabbando internazionale di oli minerali e frode nell’esercizio del commercio. Questi reati sono stati commessi in diverse città italiane, tra cui Rimini, Roma, Latina, Napoli e Lucca.

In particolare, le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno rivelato che questa associazione ha illegalmente importato in Italia circa 900.000 litri di kerosene, presumibilmente rubati da un oleodotto di una base NATO in Belgio. Questo carburante è stato successivamente falsamente destinato a società greche attraverso documentazione fittizia. L’organizzazione avrebbe poi mescolato illegalmente il kerosene con gasolio e olio rigenerato in un deposito abusivo e lo avrebbe venduto attraverso distributori stradali di carburanti compiacenti situati in varie regioni italiane, sfuggendo alle autorità e ingannando i consumatori.

L’accusa è stata rafforzata da un sequestro effettuato presso la barriera autostradale di Maccarese (RM), dove sono stati sottoposti a sequestro 18.000 chili di kerosene, equivalenti a circa 26.000 litri, presumibilmente di provenienza illecita, all’interno di un autocarro a disposizione degli indagati.

Queste indagini sono state particolarmente complesse a causa del numero di reati e delle condotte criminali coinvolte, nonché per la distribuzione geografica degli indagati e delle società coinvolte. Inoltre, è stata condotta una parallela indagine in Belgio, che ha richiesto un Ordine Investigativo Europeo. È stato necessario coordinare anche con l’EPPO, la Procura europea competente per i reati commessi contro gli interessi dell’Unione Europea.

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