mercoledì 6 Luglio 2022

Operazione anti camorra in Toscana, indagato anche un imprenditore del pontino

Nell’operazione di Polizia e Guardia di Finanza di Firenze, contro un sodalizio criminale vicino alla camorra, c’è anche un indagato di Latina.

La maxi inchiesta, coordinata dalla Direzione nazionale antimafia, ha portato a smantellare un’organizzazione criminale che si stava instaurando a Firenze. Oltre alle province di Firenze e Latina, l’operazione ha visto arresti e perquisizioni anche a Prato, Potenza, Verona, Potenza. Tredici gli arresti, di cui sette in carcere e tre ai domiciliari, due provvedimenti di interdizione dall’esercizio di attività professionali e diversi altri indagati a piede libero.

I reati contestati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, ricettazione, furto, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco ed esplosivi, violazione della normativa in materia di immigrazione, indebita percezione di erogazione pubblica, riciclaggio di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

Come detto c’è anche una persona della provincia di Latina tra gli indagati a piede libero: un uomo, originario di Nocera Inferiore ma da tempo trasferitosi a Latina, titolare di una pizzeria di San Felice Circeo.

Il reato che gli viene contestato, in concorso con altre persone, riguarda l’immigrazione di stranieri dal Bangladesh. Come si legge nel comunicato delle forze dell’ordine, l’uomo riusciva nel comportamento malavitoso “predisponendo falsi contratti di assunzione indicando quale presunto luogo ove gli stessi avrebbero svolto la propria attività lavorativa il ristorante Pizza Cozze e Babà di Firenze o altri locali forniti al solo scopo di consentire la presentazione delle domande”.

Al momento non risulta destinatario di nessuna misura cautelare, ma a suo carico è scattata una perquisizione effettuata dai finanzieri.

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