domenica 21 Luglio 2024
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Operatori sanitari aggrediti all’ospedale di Latina: la solidarietà di Ordine dei medici e Asl

Ancora un episodio di violenza a danno di operatori sanitari all’interno di strutture ospedaliere.

Stavolta è toccato a due medici e due infermieri del Santa Maria Goretti.

Dai primi riscontri, sembra che un dei medici sia stato aggredito dai parenti di un paziente deceduto nel reparto di Medicina. Si tratta del dirigente del reparto. Accorso in suo aiuto un collega, anche lui rimasto coinvolto assieme a due infermieri. Ad avere la peggio sarebbe stato un medico, che avrebbe riportato ferite al volto. Sul caso indagano le forze dell’ordine.

In un comunicato diffuso in giornata, l’ordine dei medici di Latina ha espresso solidarietà ai colleghi, auspicando loro ‘un pronto recupero psicofisico. Ricordiamo l’impegno, a suo tempo preso dall’Ordine, di tutelare legalmente attraverso il suo ufficio legale il decoro professionale e la dignità dei propri iscritti quando sono vittime di violenza nell’espletamento della loro attività professionale”.

Anche la Asl ha fatto sentire la propria voce in merito: “La Direzione Aziendale esprime massima solidarietà a sostegno del personale coinvolto nell’episodio di gravissima violenza fisica e verbale verificatosi ieri presso il reparto di Medicina dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, e assicura che avvierà tutte le azioni necessarie a loro tutela, non essendo più tollerabili tali atteggiamenti a danno degli operatori sanitari. Su tale ambito, la Asl di Latina, ha manifestato costantemente la propria attenzione e il proprio impegno realizzando molteplici iniziative che vanno nella direzione di massima tutela di chi opera quotidianamente per proteggere la salute dei cittadini. E’ stato già avviato un programma di prevenzione, sulla base del Documento regionale di indirizzo, sulla gestione degli atti di violenza, che ha previsto l’istituzione di un gruppo di lavoro pluridisciplinare, che dopo approfondite analisi ha sviluppato una serie di efficaci azioni preventive, quali: una procedura interna nella quale sono specificate le modalità operative, le misure di prevenzione a sostegno degli operatori, e i comportamenti da adottare in caso di aggressione; la creazione di un ambulatorio di psicologia del lavoro per fornire un supporto specifico ai lavoratori vittime di violenza; il documento di valutazione dei rischi specifico; interventi di comunicazione attraverso la realizzazione di strumenti informativi distribuiti al personale sanitario; percorsi formativi per l’implementazione di competenze utili a fronteggiare e a gestire situazioni critiche che potrebbero esitare in manifestazioni violente”.

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