Incertezze, dubbi, posti di lavoro a rischio.

E’ questa la cornice entro cui si muove il bando, in scadenza, dell’Ares 118.

L’azienda avrebbe optato per l’affidamento del servizio alle onlus.

“Dalle informazioni che ho avuto dalle aziende che operano nel nostro tessuto imprenditoriale ed in quello regionale – interviene l’assessore alle politiche del lavoro del Comune di Roccagorga e consigliere nazionale Anci, Lubiana Restaini – sembrerebbe che la situazione del ricollocamento delle 700 persone impiegate nel servizio di emergenza urgenza 118 su strada, al momento non sia stata nemmeno presa in considerazione dalla stazione appaltante, ovvero l’Ares 118. Perché la scelta di affidare il servizio di emergenza 118 al volontariato, per quanto ne sappiamo, non può contemplare la salvaguardia dei posti di lavoro, né contenere clausole sociali, così come invece avviene per le gare pubbliche indirizzate sulle imprese private”.

Domani, 15 gennaio, gli operatori, tra cui quelli di Latina, scenderanno a manifestare sotto la sede della Regione Lazio.

“La mia azione non si fermerà, la Regione deve garantire che 700 lavoratori, 700 famiglie che – conclude la Restaini – devono essere tutelati senza se senza ma”.

Al centro del contendere la delibera approvata a fine anno dall’Ares 118 che apre l’assegnazione delle postazioni del 118 alle associazioni di volontariato.

Delibera che si chiede venga ritirata.