Ha deciso di non parlare Antonello Lovato, agricoltore di 38 anni che ha lasciato morire Satnam Singh, agricoltore che lavorava nella sua tenuta. Lovato, lo ricordiamo, è accusato di omicidio volontario con il dolo e eventuale per la morte del bracciante agricolo che ha perso un braccio sul posto di lavoro e, a seguito di questo drammatico incidente, non è stato soccorso.
Secondo l’accusa e le testimonianze della moglie di Satnam e del suo vicino di casa Lovato, dopo l’incidente sul lavoro, invece di portarlo in ospedale lo ha lasciato a casa in via Genova a Borgo Bainsizza. Il bracciante indiano è morto dopo due giorni di agonia al San Camillo di Roma ma, con un soccorso tempestivo, poteva essere salvato.
L’indagato da martedì è in carcere. Tantissimi cittadini non riescono ancora oggi a confrontarsi con il fatto che l’agricoltore abbia deciso di non soccorrere un uomo vivo e dolorante e lo abbia lasciato in strada con un atteggiamento che gli stessi giudici hanno definito disumano.





