martedì 18 Giugno 2024
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Omicidio Rosa Grossi, pena dimezzata in appello per il figlio Giovanni Zanoli

Condanna dimezzata in appello per Giovanni Zanoli, il 64enne di Aprilia che nel giugno 2016 uccise la madre, Rosa Grossi. Otto anni di reclusione è la pena della prima Corte d’assise d’appello di Roma. In primo grado, nel dicembre 2017, Zanoli, difeso dall’avvocato Gaetano Marino, era stato condannato dalla Corte d’assise del tribunale di Latina a 14 anni.

Per le motivazioni sarà necessario attendere ma la Corte d’appello ha riqualificato il reato in omicidio preterintenzionale (aggravato dalla commissione del reato nei confronti di un familiare e dalla minorata difesa). Non ha retto quindi l’accusa sostenuta di omicidio volontario.

Pena ridotta anche per il romeno Victor Popa, da 2 anni a 1 anno e 9 mesi di reclusione  per il tentato furto in abitazione.

La vittima fu malmenata con violenza fino a riportare numerose fratture in tutto il corpo, anche alla mascella. In un primo momento il figlio aveva chiamato i soccorsi spiegando che era andato a trovare a madre, in via Selciatella, e di averla trovata ormai morta. Prima dell’arresto il 62enne andò anche in televisione, intervenendo nella trasmissione Quinta Colonna, su Mediaset, per raccontare la sua versione dei fatti.

Gli elementi raccolti dagli inquirenti però portavano dritti a Zanoli: un mese più tardi l’uomo fu arrestato e durante l’interrogatorio di convalida ammise di aver trovato la mamma viva, di aver avuto con lei una violenta lite e di averla afferrata, ma disse di non averla picchiata. Era apparso però molto confuso.

Silvia Colasanti
Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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