lunedì 26 Settembre 2022

Omicidio Moro, i nomi degli arrestati: completo il quadro del delitto del 2010

Sono Ferdinando Ciarelli, detto Macù, 39 anni, Antoniogiorgio Ciarelli, detto Gianni, 41 anni, e Ferdinando Pupetto Di Silvio, di 32 anni, i 3 nuovi arrestati per l’omicidio di Massimiliano Moro, avvenuto a Latina il 25 gennaio 2010. A firmare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dalla squadra Mobile, il gip Francesco Patrone.

Gli inquirenti, grazie anche alle dichiarazioni del pentito Andrea Pradissitto, pure coinvolto nel delitto, si sono convinti che, in concorso con gli altri 3 arrestati dell’aprile scorso, avrebbero ucciso Moro con due colpi di pistola, uno al collo e l’altro alla nuca, dopo essere entrati nella sua abitazione, a Largo Cesti, a Latina.

Sarebbe stato, sempre secondo l’accusa, Simone Grenga a sparare davanti a Ferdinando Ciarelli, detto Macù. Gli altri avrebbero fornito il supporto logistico.

Avrebbero agito con premeditazione per agevolare l’associazione a delinquere nata dall’alleanza tra le famiglie rom Ciarelli Di Silvio, facente capo, da un lato, a Carmine e Ferdinando Ciarelli, quali rappresentanti della famiglia Ciarelli, dall’altro a Giuseppe detto Romolo, Carmine, Costantino e Armando Di Silvio.

L’omicidio sarebbe stata una ritorsione nei confronti di chi ritenevano responsabile dell’agguato subito da Carmine Ciarelli, colpito da numerosi colpi di arma da fuoco la mattina del 25 gennaio 2010. Per imporsi inoltre per il controllo dei traffici illeciti a Latina.

Per il delitto erano stati iscritti nel registro degli indagati Ferdinando Ciarelli Furt, Andrea Pradissitto e Simone Grenga, ma le loro posizioni nel 2015 furono archiviate per mancanza di elementi probatori. Dopo le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, Renato Pugliese e Agostino Riccardo, il gip del tribunale di Latina dispose la riapertura delle indagini e il procedimento fu trasmesso alla Dda di Roma, ritenendo ci fosse la sussistenza dell’aggravante mafioso.

Il 9 febbraio 2021 furono arrestati per lo stesso reato Ferdinando Ciarelli, detto Furt, Ferdinando Ciarelli, detto Macù, Andrea Pradissitto e Simone Grenga.

Pradissitto proprio in seguito a questo arresto aveva deciso di seguire il percorso di collaboratore di giustizia.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

CORRELATI

spot_img
spot_img