Omicidio Del Prete a Terracina, cancellati gli ergastoli. Assolto Cataldo Patruno

Cancellati gli ergastoli nella sentenza di Appello dell’omicidio di Vincenzo del Prete per Marino Cerasoli e Roberto Bandiziol. I due, considerati i mandanti del delitto, sconteranno 24 anni di reclusione. Assolto invece Cataldo Patruno, detto Blindo, che pure era stato condannato in primo grado al carcere a vita.

L’imprenditore ittico era stato ucciso il 18 novembre del 2013 davanti la sua abitazione a borgo Hermada. Cinque persone erano state arrestate con l’accusa di omicidio in concorso. Tommy Maida, considerato l’esecutore materiale, è stato condannato in via definitiva, dopo aver scelto il rito abbreviato, a 16 anni e 8 mesi di reclusione. Per l’esecuzione sarebbe stato pagato 20mila euro. Giampiero Miglietta invece prima della sentenza di primo grado si uccise in carcere.

“È una sentenza grigia – aveva commentato l’avvocato di Cataldo Patruno, Maria Antonietta Cestra – che mostra tante lacune. La smonteremo punto su punto in diritto perché, soprattutto per quanto riguarda il mio assistito anche sotto l’aspetto fattuale c’è pochissimo”. “Blindo”, sarebbe stato contattato da Marino Cerasoli e Roberto Bandiziol perché gli indicasse qualcuno disposto ad uccidere Del Prete. E secondo i giudici di primo grado proprio questo avrebbe fatto l’imputato: mettere in contatto i mandanti con gli esecutori materiali del delitto. Secondo la Corte d’Assise di Latina avrebbe anche partecipato alle riunioni per l’organizzazione dell’omicidio. Secondo il suo difensori invece sarebbe stato presente soltanto ad un incontro. Sarebbe andato anche dopo il delitto, con Tommy Maida e Miglietta in cerca dei due presunti mandanti per chiedere di saldare il compenso pattuito per l’assassinio. Di diverso avviso è sempre stata l’avvocato che ha ora ottenuto questo cambiamento radicale della sentenza.

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