medaglie d'onore

La memoria va coltivata con il seme della testimonianza. In quest’ottica sono state consegnate oggi 18 medaglie d’onore a ex deportati militari della provincia di Latina, vittime dell’Olocausto.

La cerimonia, organizzata dalla Prefettura di Latina, dall’ufficio scolastico provinciale e dal Comune di Latina, si è svolta al teatro Ponchielli.

Oltre 200 i presenti, tra cui gli studenti del Liceo Manzoni, del Liceo Artistico, il sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Claudio Durigon e tante altre autorità politiche e religiose.

Ad aprire la manifestazione il prefetto di Latina Maria Rosa Trio, che ha sottolineato quanto sia importante commemorare la persecuzione nazista subita da cittadini ebrei e italiani, affinchè non si ripeta più.

Tutti hanno voluto dare simbolicamente riconoscenza agli ex internati di guerra. A Nicola BuonomoGiuseppe Fedele, Espedito Pellegrino, Erasmantonio Valente, Antonio Ciaramaglia, Emilio Sparagna, Giuseppe Fresilli, Guido Isernia, Aldovico Lauretti, Angelo De Filippis, Giuseppe Zago, Ercole Usini, Giovanni Ciocia, Giovanni CostanzoArturo Di Muccio, Tiziano Bortolotto. Per molti di loro, purtroppo non più in vita, hanno ritirato la medaglia i familiari.

Toccante il racconto di Livio Pedron, presidente onorario della sezione di Formia dell’associazione mutilati e invalidi di guerra che, davanti a un’attenta platea, ha parlato di sé e di alcuni episodi legati alla prigionia in Austria.

Assente, invece, Giuseppe Melappioni. L’ ex marconista di Civitanova Marche, residente a Gaeta, non è riuscito a partecipare al significativo evento. Ma il suo nome, il suo coraggio e la sua storia verranno sempre ricordati dalle nuove generazioni.