mercoledì 22 Maggio 2024
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Occupazione stabile Ater di via Londra, dopo 13 anni parte il processo

Sessantotto imputati per l’occupazione dell’immobile Ater di via Londra del 2005 hanno visto partire oggi il processo. L’udienza era fissata davanti al giudice del Tribunale di Latina Fabio Velardi. Udienza istruttoria prima dell’apertura del dibattimento durante il quale verranno ascoltati i testimoni chiamati dal pubblico ministero e dal collegio difensivo. Rinviata però con un nulla di fatto, per l’impedimento di un avvocato a comparire, al 22 novembre prossimo. Evidentemente per alcuni interverrà la prescrizione.

Gli imputati rispondono, a vario titolo, anche di invasione di terreni o edifici e di furto perché manomettendo gli impianti si sarebbero impossessati di acqua ed energia elettrica, sottraendola alla ditta appaltatrice dei lavori Ama.Tucci srl.

Il giorno successivo, il 10 settembre 2005, secondo l’accusa avrebbero occupato gli appartamenti dell’edificio destinato all’edilizia residenziale pubblica, forzando le porte e costringendo il custode, con atteggiamento minaccioso, a tollerare l’invasione e conseguente occupazione.

Due donne in particolare, davanti agli ufficiali e agli agenti di polizia intervenuti dopo essere stati chiamati dal custode del cantiere avrebbero minacciato di ferirsi con pezzi di vetro, alla presenza dei loro figli minorenni.

Alcuni avevano, chi prima chi dopo, liberato le case di via Londra. Gli sgomberi sono continuati ancora nel 2017 e nel 2018. Quasi tutte le abitazioni sono state liberate e assegnate a chi era in graduatoria.

Silvia Colasanti
Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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