martedì 7 Febbraio 2023

Occupazione liceo classico Latina, Zuliani: “Gli studenti chiedono solo una vita socio culturale normale”

Nel marzo 2021, e quindi dello scorso anno scolastico, un gruppo di studenti del liceo classico di Latina si è costituito come “Tavoli Tematici” ed ha chiesto ai docenti di partecipare ad un percorso di confronto per raccontare come si stava vivendo la questione pandemia dentro e fuori la scuola, e per confrontarsi, da due fronti generazionali diversi, su temi spesso considerati tabù nella scuola.
Lo ricorda Nicoletta Zuliani di Azione sul suo profilo Facebook commentando lo sciopero dei giovani frequentatori del liceo classico di Latina.
“È stata una delle esperienze più belle e più profonde fatte con i ragazzi: uscire dal proprio ruolo per esplorare nuove modalità di confronto e di convivenza è lo strumento più importante ed efficace per essere coprotagonisti della costruzione di un futuro che ci vede coinquilini nello stesso “condominio esistenziale” continua la docente.
“È bello vedere studenti mettere in gioco la propria comodità per poter rivendicare diritti che vivono come calpestati osservando le misure anti-COVID. Ed eccoli trasformarsi in interlocutori Istituzionali, acquistando stima sociale tanto da trovare comprensione e ascolto anche dal Prefetto. Non dalla Preside”.
Ma i ragazzi non si limitano solo a protestare: presentano anche proposte sensate e degne di attenzione: denunciano mancanza di spazi e strumenti e fanno proposte di turnazione delle classi per l’uso degli spazi; chiedono un tavolo di confronto periodico insieme alla provincia perché vogliono segnalare problemi di edilizia scolastica; chiedono che l’entrata delle ore 8:00 sia modificata perché i pendolari rischiano di perdere sistematicamente la prima ora di lezione; vogliono che vengano reintrodotto iniziative come la “notte bianca”, le cogestite e l’uso degli spazi scolastici in orario pomeridiano come anche un servizio aperto e gratuito di ascolto e consulto, come anche assemblee tematiche con esperti esterni eccetera.
In pratica chiedono una vita socio culturale normale.
“Il rammarico del fatto che debbano essere costretti ad occupare una scuola per rivendicare questi diritti è superato dalla constatazione che i giovani i ragazzi sono molto diversi da quelli che pensiamo di solito: sono responsabili, ed hanno chiaro ciò che è importante per loro e la loro formazione come cittadini” conclude Zuliani.
Katiuscia Laneri
Giornalista pubblicista dal 1997. Conduttrice, scrittrice, videoreporter pluripremiata e pioniera dei new media. E' stata, tra le altre esperienze, fornitore di servizi per RAI TgR e corrispondente freelance per diverse testate e agenzie nazionali, anche da teatri di guerra quali Afghanistan, Libano e Kosovo. Esperta di economia turistica con la passione per le produzioni televisive.

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