Nuovo ospedale Fondi-Terracina, il Patto Progressista dice no all’ex Isola dei Ciurli

«Meno cemento, più servizi». È la posizione espressa dal gruppo consiliare Patto Progressista per Fondi sul progetto del nuovo polo ospedaliero tra Fondi e Terracina e, in particolare, sull’ipotesi di realizzarlo nell’area dell’ex Isola dei Ciurli. Il gruppo interviene dopo l’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento che modifica la perimetrazione dell’area protetta e incide sul vincolo di Monumento Naturale, passaggio indicato come funzionale alla possibile realizzazione del nuovo presidio sanitario.

«Prima chiarire se serve davvero un nuovo edificio»

Secondo il Patto Progressista, prima di procedere occorrerebbe chiarire se le strutture ospedaliere di Fondi e Terracina siano realmente inadeguate e quale futuro sarebbe riservato ai due presidi attuali. Il gruppo sostiene che andrebbero valutati prima interventi di potenziamento, ristrutturazione, aggiornamento delle apparecchiature e rafforzamento del personale, indicato come uno dei principali punti critici del sistema sanitario locale.

Viene inoltre richiamata la necessità di costruire una maggiore integrazione tra i due ospedali, facendo in modo che le strutture di Fondi e Terracina possano completarsi reciprocamente nell’offerta sanitaria.

Le perplessità sull’area dell’ex Isola dei Ciurli

Una parte centrale delle critiche riguarda l’impatto ambientale. Il Patto Progressista ricorda che l’ex Isola dei Ciurli, dopo la demolizione degli insediamenti abusivi avvenuta durante la giunta Marrazzo, è tornata a essere un’area di valore naturalistico inserita nel sistema delle tutele regionali. Secondo il gruppo, un nuovo ospedale destinato a servire un bacino ampio richiederebbe strade, parcheggi e nuove infrastrutture, con conseguenze urbanistiche e ambientali su un’area vicina al Lago di Fondi e alla costa.

Vengono inoltre segnalate criticità legate all’accessibilità, in particolare per anziani e persone con difficoltà economiche, alla luce dei collegamenti pubblici esistenti e della distanza dalla stazione ferroviaria.

La richiesta di un confronto più ampio

Il gruppo consiliare chiede che il progetto venga discusso coinvolgendo operatori sanitari, associazioni e cittadini dei Comuni interessati, prima di procedere con scelte definitive. Nel comunicato non mancano critiche politiche rivolte a Forza Italia e al senatore Claudio Fazzone, soprattutto sul tema delle difficoltà della sanità locale e delle responsabilità nelle scelte regionali.

Il Patto Progressista conclude chiedendo che la discussione sul futuro della sanità di Fondi e Terracina parta dalla qualità dei servizi e dall’effettivo miglioramento dell’assistenza, evitando che la realizzazione del nuovo polo diventi, secondo il timore espresso dal gruppo, un’operazione principalmente edilizia.

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