Una mozione che ha riportato in auge la questione dell’esigenza, non più procrastinabile, di realizzare un nuovo ospedale a Latina.

A firma del capogruppo Angelo Tripodi e sottoscritta dai consiglieri Daniele Giannini e Daniela Corrotti la mozione ha dato lo spunto per trovare una quadra sul progetto.

“L’ampliamento del Goretti – spiega Tripodi – non rispondono alle effettive esigenze del territorio. Il pronto soccorso dell’ospedale di Latina è costantemente preso d’assalto dai cittadini privati di qualsiasi altro punto di riferimento. C’è un’esigenza e servono risposte che credo siano contenute nel protocollo d’intesa sottoscritto nel 2003 Comune di Latina e Regione Lazio, per realizzare una nuova struttura nella zona identificata a Borgo Piave”.

L’assessore alla sanità D’Amato ha snocciolato gli interventi messi a punto, ma non ancora realizzati, dalla regione Lazio per l’ampliamento del Goretti.

Ha spiegato che l’ipotesi di realizzare un nuovo ospedale non è percorribile se non dopo l’uscita dal commissariamento.

Ma a sostenere l’esigenza di analizzare con attenzione la possibilità di realizzare un nuvo ospedale sono intervenuti i consiglieri del partito democratico eletti nella provincia di Latina, Salvatore La Penna ed Enrico Forte.

Sul tavolo è stata messa l’esigenza di un confronto all’interno della conferenza dei sindaci sulla sanità, presieduta dal sindaco di Latina Coletta.

Una riunione in cui unire le forze per arrivare con le idee chiare e un’analisi dei costi per la realizzazione del progetto.

Pragmatico il consigliere regionale del Pd, Salvatore La Penna che ricordando un ordine del giorno sulla realizzazione del nuovo ospedale a Latina, ha sottolineato l’esigenza di non tralasciare l’esigenza, a fronte anche di tempi lunghissimi di realizzazione, di procedere spediti nei lavori di amplimaneto della struttura esistente.

La mozione è stata intanto ritirata.

La prossima tappa sarà l’incontro con i sindaci, alla presenza come richiesto da Tripodi, dell’Inail, del Governo e dell’università.