giovedì 20 Gennaio 2022

Nuovo decreto pone sotto il coprifuoco messe e spostamenti. Ristoranti aperti solo per pranzo a Natale e Capodanno

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato ieri il decreto che è entrato in vigore a mezzanotte e segnerà, con una serie di misure restrittive, queste festività natalizie, targate 2020 ma soprattutto gravate dalla pandemia da coronavorus in corso.

Oggi la curva si sta molto lentamente abbassando, le scelte attuate nei mesi scorsi stanno progressivamente producendo effetti allentando la pressione sulle terapie intensive e il numero di positivi.

Ma c’è un dato, quelli mille vittime, in pochi mesi che non possono essere ignorate e che devono essere la base su cui effettuare scelte che puntino ad evitare che tante, troppe, persone, soprattutto le più fragili, continuino a morire per l’infezione da Covid 19.

E’ questa la cornice drammatica in cui si insrisce il nuovo decreto che resta impostato ad un estremo rigore e che non ha ceduto, nonostante il pressing delle Regioni che avrebbero voluto allentare la presa, a concessioni in nessun settore.

Quindi, addio a cenoni della Viglia, su cui grava il coprifuoco alle 22, quello di Capodanno, e la possibilità di feste anche di piccole dimensioni.

La parola d’ordine ha spiegato Conte in conferenza stampa resta quella di evitare assembramenti e possibili contagi ed è in questo contesto che si inseriscono le “fortissime raccomandazioni” a non derogare alle misure prescritte perchè ne va della salute non solo propria ma dei propri cari e di intere comunità.

Quindi dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà vietato qualsiasi spostamento tra Regioni con un inasprimento il 25 e 26 dicembre oltre che il 1 gennaio quando è vietato anche lo spostamento tra Comuni, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e salute.

Fino al 6 gennaio 2021, l’esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle 21 per diluire gli acquisti. Nei giorni festivi e prefestivi sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali.

Le attività dei servizi di ristorazione, bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, sono consentite dalle 5 fino alle 18, il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.

La novità è che bar e ristoranti potranno stare aperti sempre a pranzo anche il 24 e il 25 e il primo e il 6 gennaio. La ristorazione negli alberghi è sospesa dalle 18 del 31 dicembre alle 7 del primo gennaio, per evitare il cenone: in quella notte, chi è in albergo può cenare solo in camera. Asporto sempre consentito sino alle 22, consegne a domicilio senza limiti di orario.

Il coprifuoco sarà in vigore per l’intero periodo natalizio, dalle 22 alle 5 del giorno successivo ed è stato implementato dalle 22 del 31 dicembre 2020 alle 7 del 1° gennaio 2021. Saranno i sindaci a disporre la chiusura di piazze e strade in cui le persone potrebbero dar vita ad assembramenti il 24 e il 31.

Per quanto concerne la messa sarà celebrata nel rispetto del coprifuoco pertanto anche qiella di Natale sarà anticipata.

Nessuna apertura anticipata per le scuole dove si tornerà solo il 7 gennaio con la disposizione di prevedere studenti in presenza sino al 75%. Istituito un tavolo di coordinamento in capo al prefetto per regolare gli orari scolastici a partire dal 7 gennaio, di modo da evitare il sovraffollamento dei mezzi pubblici.

 

 

Alessia Tomasini
Nata a Latina è laureata in Scienze politiche e marketing internazionale. Ha collaborato con Il Tempo e L'Opinione ed è stata caporedattore de Il territorio e tele Etere per la politica e l'economia. L'esperienza nell'ambito politico l'ha vista collaborare con pubbliche amministrazioni, non ultima quella con la regione Lazio, come portavoce e ufficio stampa.

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