mercoledì 28 Settembre 2022

Nuovo codice della crisi d’impresa, gli ordini chiedono rinvio

Tutti gli ordini professionali della provincia di Latina chiedono il rinvio dell’entrata in vigore degli indici di allerta previsti dal nuovo codice della crisi d’impresa e una rivisitazione della norma.

Dal 1° settembre entreranno in vigore una serie di indici di allerta e obblighi di segnalazione, attivabili dagli organi di controllo (collegio sindacale e revisori) e dall’amministrazione finanziaria (Agenzia Entrate – Inps), da cui scaturiscono degli automatismi al fine della sottoposizione dell’impresa a procedure concorsuali. Ciò metterebbe a repentaglio tutto il sistema imprenditoriale della provincia, già in sofferenza per carenze infrastrutturali e per una protratta congiuntura economica, oggi ulteriormente aggravata dal Covid-19.

Ciò impensierisce molto tutte le professioni che svolgono la loro attività di servizio e consulenza alle imprese del territorio, le quali hanno condiviso la richiesta rivolta al presidente del Consiglio, al ministro della Giustizia, al ministro delle Finanze, e a tutti i parlamentari, nazionali ed europei, eletti nella circoscrizione elettorale della provincia di Latina, di rinviare di almeno cinque anni l’entrata in vigore dei suindicati indici di allerta e, contestualmente, una rivisitazione complessiva della normativa, rendendola più aderente alle dinamiche imprenditoriali, anche aumentando la presenza numerica nei tavoli tecnici di esponenti della piccola-media impresa, delle partite iva e delle professioni.

La missiva inviata è stata firmata congiuntamente da tutte le categorie professionali della provincia di Latina: ordine dottori commercialisti ed esperti contabili di Latina – presidente Efrem Romagnoli, ordine periti industriali e periti industriali laureati di Latina – presidente Guido Massarella, collegio provinciale geometri e geometri laureati di Latina – presidente Sandro Mascitti, ordine professione di ostetrica di Latina – presidente Marilisa Coluzzi, collegio agrotecnici e agrotecnici laureati di Latina – presidente Fabrizio Isolani, ordine Tsrm-Pstrp di Latina – presidente Vincenzo Bonetti, ordine avvocati di Latina – commissario Giacomo Mignano, ordine medici veterinari di Latina – presidente Tiziana Zottola, ordine professioni infermieristiche di Latina – presidente Annunziata Piccaro, consiglio notarile di Latina – presidente Giovanni Battista Viscogliosi, ordine farmacisti di Latina – presidente Roberto Pennacchio, ordine medici chirurghi e odontoiatri di Latina – presidente Giovanni Maria Righetti, ordine architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Latina – presidente Massimo Rosolini, ordine ingegneri di Latina – presidente Giovanni Andrea Pol, ordine provinciale dottori agronomi e forestali di Latina – presidente Cinzia Lamberti, consiglio provinciale consulenti del Lavoro di Latina – presidente Lanfranco Principi.

Inoltre, tutti i presidenti, tramite il rappresentante delle professioni nel consiglio camerale Efrem Romagnoli, hanno anche chiesto adesione all’iniziativa da parte della CCIAA FR-LT.

Infine, anche se la finalità della norma sarebbe di spingere verso risanamenti e ristrutturazioni, irrealizzabili senza nuovi capitali, difficilmente reperibili presso il sistema bancario da parte di imprese in difficoltà, le professioni evidenziano il pericolo che “terzi” finanziatori/soci potrebbero essere operatori stranieri, interessati ad acquisire il controllo delle aziende italiane e della provincia di Latina, in una logica utilitaristica e di supremazia, ovvero nuovi soci “benefattori”, in realtà emissari della criminalità che, per finalità proprie di reinvestimento di profitti illeciti, assumerebbero il controllo di aziende, anche locali, non più in grado di muoversi autonomamente nel contesto congiunturale post pandemia.

Katiuscia Laneri
Giornalista pubblicista dal 1997. Conduttrice, scrittrice, videoreporter pluripremiata e pioniera dei new media. E' stata, tra le altre esperienze, fornitore di servizi per RAI TgR e corrispondente freelance per diverse testate e agenzie nazionali, anche da teatri di guerra quali Afghanistan, Libano e Kosovo. Esperta di economia turistica con la passione per le produzioni televisive.

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