Valter-Tomassi-Ascom-Latina
Valter Tomassi con i vertici di Confcommercio Lazio Sud

Un centro commerciale in Q3, un altro al posto dell’ex centro meccanografico. Indipendentemente da indagini, varianti e quant’altro, la politica, soprattutto l’opposizione, si sta interrogando su una questione: ma servono veramente altri centri commerciali a Latina? 

LatinaQuotidiano lo ha chiesto al presidente di Ascom Confcommercio Latina Valter Tomassi.

“Noi siamo sicuramente contrari primo perché ci sono già le attività di vicinato della città che soffrono, e soffrono anche i negozi dentro i centri commerciali. Far aprire altri centri e altri negozi non so a chi porta vantaggi”. 

“Sicuramente – aggiunge – invece di pensare di fare centri commerciali sarebbe il caso di fare veramente quello che era stato prospettato cioè andare verso l’ampliamento delle attività ricettive. Se consideriamo che qui non riusciamo a fare grandi manifestazioni perché non riusciamo ad ospitare più di 2 mila persone, questo la dice lunga. Per mancanza di posti letto abbiamo dovuto rinunciare a importanti occasioni”.

“Forse sarà il caso di dover mettere mano a tutte quelle strutture che ci permettano di creare turismo, a partire dalla sistemazione della marina, del centro storico, dalla valorizzazione della nostra storia che è poi è quella dell’edilizia. Latina è l’unica in Italiana che possiede questo tipo di edilizia, è allo studio di tutte le culture del mondo. Quando si parla di come costruire una città si guarda a Latina”, dice l’esponente di Ascom 

“L’indirizzo di questa città è solo e turistico. Non vediamo altre vie percorribili”, questa la convinzione di Valter Tomassi.