Il tribunale di Latina ha condannato l’Inps all’accredito di maggiorazioni contributive in favore di un lavoratore esposto all’amianto.
Il giudice Umberto Maria Costume ha riconosciuto, infatti, l’esposizione qualificata ad amianto di un lavoratore della Impress Spa, divenuta poi Nuova Commerciale Imballaggi di Aprilia spa, impresa che si occupa di progettazione e costruzione di prodotti di imballaggio industriale.
L’inps dovrà quindi versare le maggiorazioni contributive per esposizione alla fibra killer, con prepensionamento e aumento della pensione.
“Come accertato da tecnici nominati dall’autorità giudiziaria, l’amianto è stato utilizzato all’interno dello stabilimento per la coibentazione e l’isolamento termico di strutture ed impianti e macchine operanti a temperature elevate. Ci troviamo – spiega l’avvocato e presidente dell’Ona, Ossevatorio nazionale amianto, Ezio Bonanni – dinanzi all’ennesimo caso di riconoscimento di esposizione qualificata ad amianto che conferma le precedenti pronunce di accertamento e riconoscimento della presenza di amianto”.
Il lavoratore, con mansione di conduttore di macchine, addetto alle presse, alle chiavette durante la lavorazione del filo zincato e alla ceratrice, e incaricato della spruzzatura di paraffina sui fogli di alluminio e di banda stagnata, è risultato esposto a fibre e polveri di amianto oltre la soglia delle 100 ff/ll, per una media giornaliera di 8 ore lavorative, per un periodo ultradecennale.





