martedì 18 Giugno 2024
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Nuova cava bloccata: Cori revoca l’autorizzazione per l’espianto degli olivi

La nuova cava vicino Cori per il momento non si farà: il Comune ha provveduto a diffidare la ditta che avrebbe dovuto procedere all’espianto di 360 piante di olivo, un’operazione propedeutica all’apertura del sito, così come previsto dall’autorizzazione arrivata dagli uffici della Regione Lazio. Il provvedimento di espianto era stato varato dal Comune di Cori nel maggio 2010, ma quando all’attuale amministrazione è parso chiaro che fosse un’operazione necessaria per avviare l’attività estrattiva, si è subito impegnata per la revoca dell’autorizzazione. Il provvedimento ad oggi è decaduto anche perché sono trascorsi tre anni dalla data del rilascio del nulla osta.

Adesso la compagnia che doveva procedere all’espianto può fare ricorso e appellarsi alla giustizia amministrativa oppure richiedere una nuova istanza al Comune di Cori. Il Comune intanto ha già impugnato davanti al Tar l’autorizzazione regionale all’apertura della nuova cava ed ha inoltrato alla Pisana una relazione sui motivi ostativi all’avvio dell’attività, compresi quelli inerenti il vincolo idrogeologico.

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