Ventotene

“Hanno deciso che dobbiamo morire così”. È un appello coraggioso quanto drammatico quello che lancia il sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro. Sta per chiudere la scuola media, non ci sono iscritti. La scuola chiusa a Ventotene è un sintomo di una malattia ben più grave, lo spopolamento: ”Se Ventotene si spopolerà ancora di più, quei pochi esercizi commerciali rimasti chiuderanno e il destino dell’Isola sarà quello di scomparire”.

È lo spopolamento a fare paura al sindaco, che oggi chiede l’intervento della Regione e persino al ministro dell’interno Matteo Salvini.

La soluzione c’è, ma la sua cittadinanza non è d’accordo: accogliere gli immigrati: “In modo da poterla finalmente vedere piena, soprattutto le mamme coi bambini, in modo tale che la scuola media potesse rimanere aperta, cosa che invece non è accaduta: molti abitanti di Ventotene hanno rifiutato la mia proposta e così attualmente la scuola media è chiusa”.

Ci vuole sicuramente tanto coraggio, a prova di voti, per dire “Prendiamoci gli immigrati pur di non rimanere pochi pochi”.

Gerardo Santomauro l’ha fatto. È sicuramente un sindaco particolare. L’anno scorso si era opposto con tutti i mezzi al dissalatore che stava realizzando Acqualatina. Un servizio importante e che avrebbe ridotto il costo comportato dal trasporto acqua sulle navi cisterna. Ma Gerardo Santomauro non lo voleva, e ha condotto la sua battaglia, a suon di ordinanze e ricorsi del Tar. Alla fine ha perso, il dissalatore si è fatto, e oggi funziona.

Adesso il problema è che quell’acqua rischia di non berla più nessuno, almeno l’inverno. L’isola infatti, è tanto piena d’estate quanto vuota d’inverno. La chiusura della scuola comporterebbe gravi disagi per quei pochi rimasti, quei bambini delle scuole primarie, per ora ancora aperte. In futuro si vedrebbero costretti ad andare a scuola a Formia, una o due ore di traversata per ogni viaggio, due volte al giorno.

Il sindaco ne è certo “Se una scuola chiude non riapre più”. 

Eppure per la popolazione dell’isola, 600 abitanti circa, gli immigrati proprio non li vuole. Un po’ fanno paura, un po’, ragionano gli abitanti, mancano lavoro e servizi per i residenti, figurarsi per gli immigranti. Eppure proprio loro potrebbero contribuire a salvare almeno l’istituzione scuola.

L’isola, quella no, si salva da sola, perché Ventotene è troppo bella per morire.