martedì 26 Ottobre 2021

Niente green pass: Barillari tenuto fuori dall’aula. Caos in consiglio regionale

Giornata movimentata in consiglio regionale oggi.

La seduta, che è stata rinviata dopo la richiesta dell’opposizione della presenza in aula del presidente Zingaretti, e dell’assessore D’Amato, visto che si parlava di sanità, si è aperta con un episodio singolare e che sicuramente farà discutere.

Il consigliere Barillari, eletto col M5S ed adesso esponente del gruppo misto, è stato tenuto fuori dall’aula. Il motivo lo spiega lui stesso su facebook. “Fa niente se la legge nazionale appena approvata prevede che solo dal 15 ottobre tutti i dipendenti pubblici, compresi i rappresentanti eletti nelle istituzioni, dovranno esibire il green pass per entrare a fare il loro lavoro – scrive – La Regione Lazio è al di sopra della legge: vale, più della Costituzione italiana e del Parlamento nazionale, una delibera dell’Ufficio di Presidenza”.

Barillari racconta quindi la sua versione: “La Digos che mi avvicina prima dell’ingresso in Consiglio. La porta di accesso all’aula chiusa a chiave. Tre guardie private che presidiano fisicamente la porta. Quindici fra poliziotti, digos e carabinieri schierati intorno a me, che non raccolgono la denuncia verbale ma mi chiedono di seguirli in commissariato per farla. I più alti dirigenti regionali schierati, con Ialongo a presidiare l’ingresso. Il vicepresidente Porrello che difende la delibera. Tutto per un consigliere regionale sprovvisto di lasciapassare, che può benissimo secondo loro collegarsi da casa con il suo computer e votare quando serve. Nessun altro consigliere regionale presente al blocco dell’ingresso. Non mi aspettavo solidarietà da nessuno, nemmeno da chi in parlamento fa finta di essere contro il greenpass”.

Secondo Barillari, che quest’estate si puntò una pistola sul braccio e definì i vaccini “una roulette russa”, “se anche i rappresentanti eletti dai cittadini sono bloccati da uno spropositato schieramento di forze per entrare in un’aula pubblica, non ci sarà nessun futuro”.

Dal canto suo, il presidente del consiglio regionale, Marco Vincenzi, ha precisato che: “Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una modifica del regolamento a inizio pandemia fissando delle norme anche per l’accesso all’Aula. Tra queste si è passati dalla necessità di effettuare il tampone per entrare in aula alla necessità di essere muniti di Green pass”.

Insomma, la battaglia sembra solo all’inizio.

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