Nicola Procaccini (FDI): “Garantire riaperture progressive in sicurezza”

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Nicola Procaccini

di Katiuscia Laneri – Da Milano a Bari, sono scesi in piazza ambulanti, ristoratori e proprietari di bar e palestre per chiedere di poter riaprire e di ricevere aiuti dal governo. A Roma, la protesta davanti Montecitorio, ci sono state tensioni che hanno provocato il ferimento di due poliziotti.

Sulla questione, pronto il commento dell’europarlamentare Nicola Procaccini (FdI-Ecr):

“Le chiusure ad oltranza delle attività commerciali senza adeguati ristori e senza prospettive, rappresentano il fallimento delle politiche dei governi Conte e Draghi di fronte all’emergenza economica. Piuttosto che il rispetto delle prescrizioni sanitarie, si continua a perseguire il criterio dei codici ateco. Ogni palestra, ristorante, bar o esercizio commerciale è diverso dall’altro per ampiezza, tipologia, disponibilità di spazi all’aperto, etc… Possibile che questo non conti nulla? D’altra parte, ricordo bene quando si utilizzarono i protocolli dell’Inail per fornire agli esercenti le indicazioni per svolgere la propria attività, nel rispetto dell’emergenza sanitaria e dei clienti. Inducendo gli imprenditori ad adeguarsi e costringendoli ad investire ingenti risorse economiche. Poi, il governo ha cambiato linea, dimostrando di non avere alcuna fiducia nella capacità degli italiani di adeguarsi alle regole che pure aveva loro fornito. Ecco perché mi sento di fornire il sostegno e la solidarietà alla protesta dei commercianti e delle categorie che oggi e mercoledì scenderanno in piazza a Roma in due diverse manifestazioni ”, fa sapere in una nota Procaccini che continua:

“Queste categorie meritano di essere ascoltate, il governo deve adoperarsi per garantire progressive riaperture in sicurezza. Ristoratori, gestori di palestre e impianti sportivi, commercianti, partite iva sono stremati da mesi di chiusure attuate senza tenere in alcun conto le esigenze di un settore importante per la nostra economia. A decine di migliaia di commercianti e professionisti sono stati garantiti rimborsi ridicoli, in percentuali minime rispetto al fatturato perso, e per molti di loro c’è anche la beffa di essere ancora in attesa dei rimborsi della cassa integrazione anticipata ai rispettivi dipendenti”, conclude l’europarlamentare.

Sempre a Roma, tra i tafferugli, oltre alla presenza di Vittorio Sgarbi (che ha da poco annunciato la sua corsa al Campidoglio) si è notata anche quella di un vichingo made in Italy molto simile a quello americano che guidò l’assalto di Capitol Hill. L’uomo è un ristoratore di Modena che ha aderito all’iniziativa #Ioapro e che ha deciso di partecipare alla manifestazione per dimostrare che è possibile restare con i locali aperti se si lavora in piena sicurezza.