venerdì 20 Maggio 2022

Nettuno, FDI lascia la maggioranza, il Sindaco non ha i numeri per restare

E’ ufficiale. E’ arrivata oggi la lettera di dimissioni del Vicesindaco di Nettuno, Alessandro Mauro, e del Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Barraco che hanno in comune l’essere esponenti di Fratelli d’Italia e sostenitori del Sindaco Alessandro Coppola dalla prima ora. Ma le convulsioni in maggioranza non sono finite qui, in mattinata dopo le dimissioni dell’Assessore al Bilancio Ilaria Coppola, arriva sulla scrivania del primo cittadino la lettera dai consiglieri di Fratelli D’Italia che non solo annunciava i dimissionari, ma ha definitivamente sancito la scissione del gruppo dalla maggioranza con un passaggio in opposizione. In mattinata, con un solo colpo di mano di due consiglieri Genesio D’Angeli e Lina Angelova, il primo cittadino di Nettuni ha perso i numeri per governare. Durissimo il documento in cui gli esponenti FDI spiegano le motivazioni di tale gesto, lettera firmata da Alessandro Mauro, Giuseppe Barraco e il coordinatore Stefano Bertollini.
Non solo i recenti mal di pancia politici in maggioranza, gli ex fedelissimi hanno riportato alla luce vecchi dissapori tra i consiglieri del Sindaco che sono arrivati all’esasperazione con la perdita di un bando da 5,9 milioni di euro per i lavori di ristrutturazione di una scuola comunale.
Come si legge nella lettera, i Meloniani fanno ammenda di “un governo da sempre caratterizzato per liti interne e fratture politiche – in cui FDI – si è sempre caratterizzato per il ruolo di mediatore”. Oggi invece è rimasto poco da mediare, un malumore che ronzava da mesi si è concretizzato con l’uscita dalla maggioranza Coppola di tasselli fondamentali nella macchina burocratica. A rimanere in Consiglio a favore dell’attuale sindaco sono rimasti in 11. Sarà tutto da vedere al prossimo consiglio comunale, quando gli attuali sostenitori potranno solo scegliere come lasciare l’amministrazione cittadina. Da non dimenticare che tra pochi giorni la commissione d’accesso che si è insediata a seguito delle indagini, per mezzo del Prefetto di Roma Matteo Piantedosi, deciderà se commissariare o no il Comune del Tridente.

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