Nervi tesi nel PD, De Marchis e Porcari contro tutti: ridiamo dignità al partito

di Redazione – “Basta epurazioni nel Pd. Vogliamo un partito che riconosca il merito e non premi la fedeltà al capo corrente” con questo cartello si è presentato Giorgio De Marchis in Commissione. Non si sono attutite quindi le polemiche all’interno del Partito Democratico che non riesce a ritrovare coesione dalla riunione in cui è stato sfiduciato l’ex capogruppo per dare spazio ad Alessandro Cozzolino.

Il nodo questa volta riguarda le Commissioni, perché a quanto pare la riconferma di Sarubbo alla Trasparenza non è servita a molto visto che durante la stessa riunione Fabrizio Porcari è stato escluso dalla Commissione Bilancio. “Questa sera ad una riunione del gruppo consiliare, alla quale non ho potuto partecipar – ha scritto su Fb il consigliere democratico -, una parte del gruppo (gli stessi che hanno sfiduciato Giorgio De Marchis) mi ha estromesso dalla commissione Bilancio. Il mio posto è stato preso dal neocapogruppo (forse aveva incassato troppo poco). Mai come stasera capisco quando si dice che in politica non serve la lealtà e il merito ma la fedeltà e l’ubbidienza cieca. Pago il fatto di non aver mai abbassato la testa e di non essermi mai allineato. Potete cacciarmi da tutte le commissioni che volete ma non avrete mai la mia dignità (vale molto di più di questi giochetti della peggior politica). Quanti altri possono dire lo stesso?”.

Insomma la tensione è alta anche se il nuovo capogruppo prova a buttare acqua sul fuoco parlando di polemiche strumentali e stigmatizzando atteggiamenti del genere. La miccia però è innescata e adesso sta a Cozzolino provare a non fare esplodere il gruppo consiliare.

CORRELATI

spot_img
spot_img