La Regione Lazio spende per la telefonia fissa 5.765.358,70 di euro contro i 285 mila euro della Lombardia.

Per l’acqua, nelle sedi della seconda regione italiana, la spesa è pari a 2.553.661,20 euro.

Bollette salatissime, secondo l’analisi effettuata dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica (Gari) che ha posto sotto la lente di ingrandimento i dati di spesa, relativi al 2017, che le Regioni trasmettono al Siope, il sistema informativo nato dalla collaborazione tra Banca d’Italia, Ragioneria dello Stato e Istat.

La classificazione è stata effettuata attraverso il progetto Pitagora secondo cui l’algoritmo ha filtrato i dati tenendo proprio conto delle anomalie nei bilanci inviati dalle Regioni.

Non tutte le amministrazioni, però, rispettano le indicazioni su come trasmettere le cifre, contenute nel glossario e così le differenze si ingigantiscono.

Ma le incongruenze restano.

La Campania ha speso più di 60 milioni di euro (60.685.607,06) in energia elettrica.

Dieci volte tanto rispetto ai 6 milioni della Lombardia.

Per quanto riguarda le spese legali la maglia nera la conquista la Regione Puglia che ha speso nel 2017 più di 6 milioni di euro per il patrocinio legale e 3 milioni e mezzo per le spese legali legate all’esproprio.

Cifre ben al di sopra rispetto alle altre Regioni.

Spese fuori controllo anche in Basilicata e Molise alla voce: incarichi libero professionali di studi, ricerca e consulenza. (rispettivamente 903.308,40 euro e 650.375,32 euro).

In Sicilia per la locazione di beni immobili sono stati spesi oltre 58 milioni di euro, una cifra superiore alla somma delle spese sostenute da tutte le altre regioni italiane.

L’indagine punta non a demonizzare ma viene svolta in un’ottica di collaborazione per ridurre gli eventuali sprechi e comprendere come contenere la spesa pubblica troppo spesso fuori controllo.

Per capire se lo spirito di collaborazione abbia fatto breccia nella Regione guidata da Nicola Zingaretti non resta che attendere la prossima indagini.

E magari fare qualche chiamata in meno.