Una “V” di colore blu per Valentina, morta di tumore a 12 anni, nel mezzo di un fiore bucaneve rosso stilizzato in 3D realizzato dalla sorella Sonia.

È il simbolo dell’Associazione Valentina Onlus, capitanata dalla madre, Nella Magnani, e animata da una ventina di volontari, che da 20 anni, offrono assistenza e sostegno ai malati oncologici presso l’ospedale Santa Maria Goretti, a Latina.

Ed è proprio qui, nell’aula magna della palazzina direzionale del nosocomio, che il 24 ottobre alle 10 si terranno i festeggiamenti in occasione del “Premio internazionale alla parola”, ricevuto a Matera lo scorso 5 ottobre. Per l’occorrenza, verrà presentato anche il nuovo progetto “Vincent for Valentina”.

Che cos’è “Vincent for Valentina” e qual’è lo scopo del nuovo progetto?

È uno sportello di sostegno alle donne in trattamento chemioterapico che affrontano problematiche estetiche. Nato da un’idea di Alessandra, la nostra visagista, dopo che suo padre Vincenzo (da qui il nome Vincent) è morto di tumore. Lo scopo è quello di aiutare le donne soggette a radio e chemio terapia gratuitamente, facendole sentire a loro agio di fronte agli effetti delle cure.

E in che modo?

L’associazione mette a disposizione professionisti estetici per dare suggerimenti, ad esempio, su inspessimento ed ingrigimento della pelle, caduta dei capelli, miglioramento dell’immagine. Insomma, curiamo il loro look e assicuriamo una scontistica del 30% per comprare le parrucche. Inoltre, mettiamo a disposizione dietro richiesta una psicologa per un consulto.

Quali sono le altre attività dell’associazione?

Da tre anni, ad esempio, tutti i venerdì, nel reparto di oncologia, c’è Luisa Ambrosi, estetista specializzata di manicure, pedicure e massaggi rilassanti al viso con trucco, che si prende cura delle pazienti e regala loro un momento di leggerezza, per alleviare i momenti di tristezza. I cosmetici che utilizziamo sono Helan, naturali.

E quali altri servizi offrite?

Aiutiamo i pazienti in difficoltà durante l’orario dei pasti. Abbiamo comprato 50 vassoi per ospedale con angoli e bordi rinforzati. Poi, offriamo fruttini e bottigliette d’acqua (400 in un mese grazie all’aiuto di Elda Toson) ai malati e a tutti coloro che ne hanno bisogno. Sabato 3 novembre, invece, saremo in piazza del Comune per vendere i ciclamini: 5 euro una piantina.

Avete mai pensato di aprire un hospice?

Non abbiamo molti fondi, andiamo avanti con il 5×1000, con la vendita di piantine o di uova di Pasqua e con le donazioni. Per fortuna quelle non mancano mai. Ma non sono abbastanza per realizzare un hospice. Da quando è morta mia figlia, però, cerco, ogni giorno, insieme ai volontari, di aiutare, emotivamente ed economicamente, i malati oncologici ed i loro familiari in cura presso il Goretti.

Ed è proprio qui, nella stanzetta di 30 metri quadri all’interno dell’ospedale, che Nella Magnani e il suo team tengono a precisare: “La nostra porta è aperta a tutti, sempre…”.