Giovanni Acampora
Giovanni Acampora

Una scelta necessaria per un momento di emergenza straordinaria.

E’ quella che chiedono di attuare, in modo unitario, Confcommercio Lazio Sud, Fida Confcommercio Lazio Sud con i sindacati Filcams Cgil, Uiltucs e Fisascat Cisl.

L’obiettivo è di non vanificare gli sforzi finora fatti.

In questo contesto sono stati sollecitati gli Enti preposti ed in particolare la Regione ad emettere un provvedimento di chiusura degli esercizi commerciali di generi alimentari per domenica 12 aprile, giorno della Santa Pasqua e lunedì 13 aprile (Pasquetta).

Nel contempo si chiede ai propri associati di rendersi disponibili alla chiusura totale.

“La battaglia contro il virus è ancora in corso, tantissimi sacrifici – spiega il presidente di Confcommercio Lazio e Lazio Sud, Giovanni Acampora – di aziende e cittadini non possono essere vanificati con atteggiamenti irresponsabili, è il momento della responsabilità per ripartire prima possibile in condizioni di sicurezza. Facciamo nostri gli inviti pervenutici da tantissimi sindaci e invitiamo tutti alla chiusura”.

Un appello congiunto per consentire alle forze dell’ordine di controllare meglio e con più rapidità chi non rispetta le regole, dare un po’ di respiro alle imprese e lavoratori che in prima linea e con enormi difficoltà hanno fornito un servizio necessario ed essenziale in questi giorni terribili, e disincentivare i “furbetti” a ricorrere all’alibi della spesa per uscire il giorno della tradizionale passeggiata fuori porta.

“In questo modo si darebbe un po’ di respiro dopo tanto lavoro a imprese e dipendenti, non costa nulla mettere in campo precauzioni ulteriori ed avvantaggiarsi – conclude il presidente di di Fida Lazio Sud, l’organizzazione dei dettaglianti alimentari, Francesco Somma – per la spesa pasquale nei giorni precedenti. Sarebbe opportuno tra l’altro che si renda obbligatorio l’uso delle mascherine per i clienti all’interno delle nostre attività”.

La Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil del territorio, categorie sindacali del settore rappresentano i tanti lavoratori che in queste settimane hanno dimostrato responsabilità e professionalità nonostante il rischio vero e quotidiano nei supermercati e nelle attività alimentari, in alcuni casi ancora oggi senza disposititivi di protezione, questi lavoratori sono eroi insieme alle tante maestranze che lottano per il contrasto all’emergenza.

“Per le nostre categorie i lavoratori di questo settore nei giorni della Santa Pasqua e della Pasquetta debbono fermarsi, non possiamo mettere a rischio il lavoro ed il sacrifico sino ad oggi controllato nelle attività, nei giorni di festività il contingentamento – spiegano – non controllabile della clientela potrebbe creare serie difficoltà alle maestranze e clientela delle attività. Ognuno per il proprio ruolo per la sicurezza della collettività chiediamo le chiusura per la Domenica della Santa Pasqua e lunedì di Pasquetta, dipende da tutti noi la messa in sicurezza dei lavoratori delle lavoratrici e delle tante comunità del territorio”.