di Alessandra de Feo Bisogna ammetterlo. Ad occhi chiusi e con il profumo di mela e cannella nell’aria, si pensa subito alle feste natalizie. Immediatamente si presentano alla mente visioni di tavole imbandite con ogni tipo di dolciumi, che nell’ immaginario delle fiabe risultano ancora più belle: coppe dorate ripiene di crema e alzate preziose contenenti grappoli d’uva e melograni, piatti d’argento con biscotti e prelibatezze di ogni genere. Basta solo questo aroma per farci sognare di nuovo.

In effetti ci sono dei sapori, degli odori di Proustiana memoria che da soli riescono a farci evocare momenti ben scanditi nel tempo. La cannella, appunto, o lo zenzero, la vaniglia, il miele sono ingredienti molto usati nella preparazione dei dolci natalizi. Il famosissimo omino Gingerbread (Pan di Zenzero), la cui figurina stilizzata è riproposta ogni Natale sotto forma di biscotti o pupazzi per l’albero è, insieme alla sua casetta di Marzapane e miele, il caratteristico richiamo di questo periodo. Questa decorazione ci porta a pensare alle fiere natalizie, ai mercatini delle città del Nord Europa, a quel clima ottocentesco ben descritto nei libri di Dickens o alla musica del famosissimo balletto “Lo Schiaccianoci” di Tchaikovsky.

Ma in realtà l’omino Gingerbread è stato creato nel 16° secolo dalla fantasia della Regina Elisabetta I che chiedeva di preparare questi biscotti a forma umana e aromatizzati allo zenzero per omaggiare i suoi ospiti più importanti. E lo zenzero, come spezia, ha origini ben più remote, sempre legate al Natale. Si narra infatti che oltre ai Tre Re Magi, recanti oro incenso e mirra in dono al Gesù Bambino, ci fosse un quarto Mago o uomo saggio. Questo, non riuscendo ad arrivare alla Grotta di Betlemme (che in ebraico significa “Casa del Pane”) lasciò in consegna al rabbino della città della Siria dove aveva trovato ristoro una cesta contenente radici di zenzero prezioso da utilizzare nell’impasto dei pani per migliorarne l’aroma e il sapore.

Da qui la tradizione di cuocere prodotti da forno con il tipico profumo speziato.

Norimberga ad esempio è riconosciuta la capitale del Pan di Zenzero in quanto nel Medioevo i suoi Mastri Panettieri crearono forme magnifiche dolcificando l’impasto con miele ed altre spezie: cannella, cardamomo, chiodi di garofano. E non tutti sanno che l’omino Gingerbread può considerarsi la prima bomboniera in quanto veniva regalato dagli sposi agli ospiti durante la loro festa nuziale per buon augurio. E sempre per protezione veniva posto un omino davanti alla corazza durante le battaglie.

L’esito protettivo del biscotto purtroppo non ci è concesso saperlo.

Le casette di Pan di Zenzero invece, magnifiche con i loro decori zuccherini, furono create nei negozi di dolciumi dopo la pubblicazione della fiaba “Hänsel e Gretel” dei fratelli Grimm dove veniva raccontata la storia di due fratellini che, attirati da una profumatissima e colorata casetta costruita con il marzapane e lo zucchero candito, furono rinchiusi dalla strega malvagia in una cesta fino a che con uno stratagemma riuscirono a liberarsi e tornare a casa.