giovedì 20 Gennaio 2022

Natale e Capodanno sotto la stretta della zona rossa. Nuove restrizioni in arrivo

Dovevano essere in giorni in cui si valutavano degli allentamenti rispetto a quanto previsto dall’ultimo decreto del 3 dicembre 2020.

Ma quanto sta accadendo nelle ultime ore con assembramenti, migliaia di persone fuori e dentro i bar e i ristoranti, e lunghe file per lo shopping avrebbe comportato l’analisi di una nuova e più rigida stretta per evitare, o quanto meno contenere, gli effetti di una terza ondata legata alla diffusione del coronavirus sul territorio.

La curva epidemiologica ha subito una flessione ma, purtroppo, non sembra in alcun modo essersi stabilizzata. Tanto è che i dati dei contagi sono estremamente labili gettando ombres cure sui prossimi mesi quando ci sarà anche la concomitanza con il picco dell’influenza stagionale.

Gli ospedali stanno reggendo ma la pressione resta comunque considerevole il che impone massimo rigore e responsabiltà. In questo contesto, quindi, una nuova stretta sembra essere inevitabile.

Oggi dovrebbe arrivare la decisione a margine della riunione tra il premier Conte e i capi delegazione che si è tenuta ieri. In vista ci sarebbero la chiusura di bar e ristoranti, oltre che dei negozi, nei giorni festivi e pre festivi.

Gli spostamenti saranno possibili solo tra piccoli comuni con l’ipotesi di attuare un raggio di movimento in base al chilometraggio, si parla di circa 30 km, per superare il gap di quei nuclei familiari che vivono ad una manciata di metri gli uni dagli altri e che, stando il decreto precedente, non potrebbero incontrarsi considerato lo stop degli spostamenti tra Comuni.

Il resto dell’Italia potrebbe invece diventare zona rossa. La situazione, infatti, resta seria e preoccupante e questo significa che errori non possono essere compiuti. Il Governo, infatti, si è reso conto che l’appello alla responsabilità personale non sembra essere sufficiente, probabilmente a causa dell’esasperazione dei cittadini rispetto ai sacrifici compiuti sinora, il che significa mettere nero su bianco regole a cui nessuna deroga sarà concessa.

Alessia Tomasini
Nata a Latina è laureata in Scienze politiche e marketing internazionale. Ha collaborato con Il Tempo e L'Opinione ed è stata caporedattore de Il territorio e tele Etere per la politica e l'economia. L'esperienza nell'ambito politico l'ha vista collaborare con pubbliche amministrazioni, non ultima quella con la regione Lazio, come portavoce e ufficio stampa.

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