lunedì 17 Gennaio 2022

Natale e Capodanno, fermi tutti, anzi no. Le montagne russe che mandano in tilt i cittadini

Spostamenti sì, spostamenti no. Natale con i tuoi, anzi no, massimo con i congiunti conviventi.

Decreti rivisti, corretti, revisionati in corsa. E sul tavolo una grande confusione che pesa sui cittadini. In primis per le ragioni che hanno portato inizialmente al prolungamento di misure impostate su rigore e restrizioni. cioè lo spettro di quella curva epidemiologica non ancora stabilizzata al ribasso seppure migliorata in termini di contagi, ma non di decessi, in modo rilevante.

Ieri, infatti, il premier Conte ha twittato, dopo giorni di serrata polemica che “permetteremo ai cittadini gli spostamenti tra piccoli Comuni”.

Che significa? In molti hanno appreso la notizia con estremo entusiasmo che man mano si è spento considerate le resistenza del inistro Soeranza che ha di nuovo alzato le barricate chiedendo non di effettuare deroghe all’ultimo decreto e, al contrario, mantenere massima prudenza  rigore.

Tra l’altro si parlerebbe di Comuni limitrofi andando a colmare il paradosso di quelle realtà in cui, per una manciata di metri intere famiglie si trovavano con la residenza in Comuni diversi e quindi, impossibilitati a muoversi.

Il tutto salvo che per motivi di lavoro, necessità o salute.

L’altro aspetto, con relativa incognita, sta nel fatto che si parla di allentamento e non ci cancellazione del divieto il che apre allo scenario di un “divenire” che potrebbe essere sciolto solo quando il correttivo sarà, se sarà, messo nero su bianco.

Un caos con cui i cittadini si trovano ormai da inizio pandemia a fare i conti senza riuscire a comprendere, davvero, cosa sia concesso e cosa no.

E proprio una giungla di provvedimenti, spesso in contraddizione tra di loro, sono l’unica cosa di cui non si ha bisogno in un momento storico segnato dall’emergenza, dalla paura e dall’esasperazione per misure restrittive che dovrebbero almeno essere inquadrate in una cornice di certezze.

 

 

Alessia Tomasini
Nata a Latina è laureata in Scienze politiche e marketing internazionale. Ha collaborato con Il Tempo e L'Opinione ed è stata caporedattore de Il territorio e tele Etere per la politica e l'economia. L'esperienza nell'ambito politico l'ha vista collaborare con pubbliche amministrazioni, non ultima quella con la regione Lazio, come portavoce e ufficio stampa.

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