Napolitano, serve massima attenzione al disagio sociale

di Lucio Fava del Piano – “Massima attenzione va data a quanti non sono raggiunti da risposte al loro disagio: categorie, gruppi, persone, che possono farsi coinvolgere in proteste indiscriminate e finanche violente, in un estremo e sterile moto di contrapposizione totale alla politica e alle istituzioni”.

E’ questo uno dei passaggi chiave nel discorso che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha tenuto oggi in occasione della cerimonia al Quirinale per lo scambio degli auguri con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile.

Commentando le proteste in questi giorni in atto un po’ in tutta Italia, Napolitano ha ricordato che “occorre accompagnare il più severo richiamo al rispetto della legge con la massima attenzione a tutte le cause e casi di più acuto malessere sociale”. Disagio e malessere sociale, dunque, al centro dei pensieri del Presidente, che ha fatto notare con preoccupazione come “la crisi che ha investito l’Eurozona ha messo a dura prova la coesione sociale. Le più elaborate previsioni 2014 segnalano un rischio diffuso di tensioni e scosse sociali: un rischio che deve essere tenuto ben presente e fronteggiato in Italia”.

Napolitano ha avuto anche parole chiare sulla vita e sulle prospettive del governo: “E’ importante – ha affermato – che l’Italia continui a essere governata nel 2014. L’Europa ci guarda” e per questo motivo bisogna sostenere la stabilità “piuttosto che l’aspettativa di nuove elezioni anticipate dall’esito più che dubbio”.

Infine un messaggio a Forza Italia. “Oggi vorrei rivolgere uno schietto appello al partito che il 2 ottobre scorso si è distaccato dalla maggioranza originaria guidata da Letta, perché quella rottura non comporti l’abbandono del disegno di riforme costituzionali”, per il quale, insiste, occorre il concorso di “tutte le forze dell’opposizione”. Riforme che per il Capo dello Stato sono prioritarie soprattutto quando relative al “superamento del bicameralismo paritario”, allo “snellimento del Parlamento” e alla “semplificazione del processo legislativo”.

Roberto Miscioscia
Roberto Miscioscia
Classe 86, imprenditore. Esperto di comunicazione. Osservatore delle dinamiche sociali. Amo la filosofia e mi appassionano le neuroscienze. Il mio libro preferito è MINSET di Carol Dweck... il mio film preferito LIMITLESS.

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