martedì 16 Aprile 2024
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Moscardelli segretario del Pd, sfida da far tremare i polsi

Claudio Moscardelli è il nuovo segretario del Pd pontino, sostituisce Salvatore La Penna diventato consigliere regionale. E’ il verdetto dell’assemblea provinciale del partiti, si sono pronunciati in 151, e 124 di loro hanno votato Moscardelli. Non hanno votato quelli del gruppo che fa capo a Enrico Forte, scheda bianca il gruppo che ha come riferimento Sesa Amici. Ma a cose fatte, nel Pd come nella vita, si dovrebbe andare avanti. Oggi il partito della sinistra ha davanti una sfida epocale, una sfida nella sua stessa esistenza e, certamente, nel suo mondi di esistere.

Le domande in capo al partito sono enormi: che tessuto connettivo ricostruire con una società indifferente, se va bene, impaurita ed è abbordabile dalle ragioni, ma forse rancorosa, egoista, diventata brutta nel “salvarsi chi può” e non contano donne e bambini.

Il Pd dovrebbe ridialogare non per nomi, ma per affinità di sensibilità, per mettere a contrasto le idee e arrivare alla sintesi delle proposte.

Che dialogo aprire con i tanti delle tradizioni ex Pci che si sono o disinteressati, o civizzati, o dinentati astronomi (votano 5 stelle), o peggio leghisti. Dialogo con i pragmatisti lepini e del sud pontino, e i puri di Latina. Con la mai aperta e definita questione socialista con elettori che sono altrove ma che hanno sognato per il riformismo. E come agganciare il tessuto dei cattolici con le loro mille diversità e sensibilità. Nessuna di queste famiglie è prima, ma tutte dovrebbero dare la sintesi di un progetto. Progetto forte per dialogare con il civismo di Latina certo, con la sua inquietante autoreferenzalità, ma anche mai negante il suo filo con la tradizione di sinistra di Antonio Terra ad Aprilia. Aprilia che resta la nostra unica cartolina del domani: quel che accade ad Aprilia accadrà ovunque in provincia. Terra è “diventato” Della Eleonora della Penna a Cisterna, Damiano Coletta a Latina, Giada Gervasi a Sabaudia, Paola Villa a Formia.

Claudio Moscardelli si assume un onere enorme su se, da far tremare i polsi. Una sfida ardita ha bisogno di schemi arditi, la dialettica personale non giova alle persone, è tempo di sfida collettiva. E gli oppositori non debbono chiedersi perché, se è giusto, che sia lui il segretario ma debbono lavorare con lui per il partito con lui segretario. Bisogna passare dai solisti al coro, o il Pd si salva tutto o non si salva nessuno.

Chiedersi di chi è la colpa del tumore non serve, serve che tutti: dai chirurghi, agli infermieri, ai radiologi, ai farmacisti pensino alla cura, all’amore per il malato alla sua salvezza. E il malato è una comunità intera.

Buon lavoro Claudio Moscardelli.

Lidano Grassucci
Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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