venerdì 7 Ottobre 2022

Moscardelli dà lezioni di urbanistica a Coletta. “Latina città immobile”

L’urbanistica al centro dell’agenda politica del Partito democratico.

La città è immobile, si procede a suon di varianti e manca una visione generale di sviluppo di Latina.

Il rilancio del settore deve essere al centro del programma di governo Coletta.

Su questi passaggi il segretario provinciale del Pd, Claudio Moscardelli, non ha dubbi.

“Occorre avere idee chiare sullo sviluppo della città e fissare in un documento programmatico le linee guida di una nuova pianificazione che – spiega Moscardelli – poggi sulla collaborazione tra pubblico e privato utilizzando gli strumenti disponibili per conseguire obiettivi di qualità urbana e di standard eccellenti di vivibilità con interventi capaci di riqualificare spazi urbani degradati, recuperare siti produttivi dismessi, ridare qualità a tessuti urbani attraverso la demolizione e ricostruzione, sviluppare l’edilizia residenziale pubblica e quella popolare in particolare”.

Moscardelli passa in rassegna la marina, si appella ad un nuovo sistema di mobilità, alla valorizzazione dei borghi, punta alla perimetrazione delle attuali costruzioni per una variante che incentivi il cambio di destinazione di uso da case private a strutture ricettive o di servizio al turismo.

“Occorre completare la viabilità retrostante, pedonalizzare il lungomare, rafforzare la depurazione delle acque e realizzare nell’area tra le dorsali del Colmata e del Mastropietro le strutture ricettive turistiche – continua – gli impianti di turismo sportivo e il parco termale. Quest’ultimo tema esige la consapevolezza che il patrimonio pubblico ‘storico’ di decine di ettari del parco termale non può essere abbandonato pena la perdita di dignità dell’intera città”.

Insomma basta navigare a vista a suon di varianti spot che non servono a nulla e stop all’immobilismo.

Come?

La ricetta è dettagliata e potrebbe essere il perno dell’accordo, con annesso assessorato, su cui consolidare l’intesa d’autunno tra Pd e Coletta.

“Un documento programmatico generale di sviluppo della città che abbia come obiettivi la sua riqualificazione, una delibera di utilizzo della legge per la rigenerazione urbana oltre gli interventi diretti dei privati sempre utilizzabili con il recupero delle aree produttive dismesse e riqualificazione di spazi e tessuti urbani degradati. Un coraggioso piano casa attraverso l’edilizia economica e popolare di grande qualità che utilizzi i massimi standard di bioedilizia, efficienza energetica, sicurezza sismica e qualità architettonica”.

Moscardelli non dimentica le grandi opere fondamentali per far uscire Latina e la sua provincia dall’isolamento a partire dall’autostrada Roma-Latina, la bretella Campoverde-Cisterna-Valmontone e, conclude Mosscardelli, “le opere compensative previste a partire dalla tangenziale nord est , il completamento del collegamento con Frosinone”.

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