venerdì 2 Dicembre 2022

Casaleggio, il genio nel nemico

Non condividevo nulla di Gianroberto Casaleggio, nulla neanche l’idea di come volano gli uccelli in cielo. Ma l’essere d’accordo o meno non è giudizio sul senso, sul contributo di un uomo, non alle cose private che riguardano i suoi affetti, alla cosa pubblica.

Lui ha capito, per primo, che la “rappresentanza” nella politica era finita e nasceva la “dimostranza”, il mostrare di esserci anche se non si è. L’uso della rete, la sua apparente libertà assoluta, l’uso delle pance che ha la rete, l’idea che le società stratificate per classi erano diventate mature masse da “formare” all’istante, da guidare senza bisogno di memoria, di stratificazioni culturali, ma solo di ansie, di tragedie imminenti e definitive. Casaleggio ha inventato l'”uomo rete”, che si crede primo attore ed è niente nel terrore che il futuro sarà tragico. Non gli interessava la cultura giudaicocristiana che ha la promessa e la salvezza, ha riportato l’idea che “tutto è qui” e che c’è un mondo baro ed i puri sono altrove.

Ha esaltato il piano di eguali assoluti in rete avendo lui ogni controllo della rete, ha esasperato il concetto di “mercato della politica” di Berlusconi e lo ha spinto fino all’idea della politica a chilometri zero, ma il banco lo teneva lui. Ha creato il Savonarola 2.0, in un grillo che era saltimbanco contro i potenti, ma anche potere contro ogni impotente, un prodotto nuovo che ha anticipato i populismi europei, le assurdità di Donald Trump nella società post-politica, dove non c’è la città da governare ma monadi da far sentire eroi per un giorno per poi cancellarli.

E’ una frontiera nuova con la a privativa davanti a tutto. Io non condivido nulla di lui, lo combatterò senza se e senza ma, ma era stato capace di capire questi tempi come pochi. Tempi dove non si cerca il giusto ma il branco con cui cancellare il male, lui aveva “organizzato” la “pancia” della rete in un modello razionale e sofisticato, ma per me pericoloso per la libertà. Onore al tuo genio, ma sempre da un’altra parte.

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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